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Ticino
Canetta: "È stato un voto di responsabilità"
Canetta: "È stato un voto di responsabilità"
Canetta: "È stato un voto di responsabilità"
Redazione
8 anni fa
VIDEO - Il direttore della RSI ha incontrato i media a Comano e ha parlato dell'esito della votazione. AUDIO e VIDEO

Nessuna sorpresa: la bocciatura dell'iniziativa 'no Billag' - va detto - era ampiamente prevista. A livello nazionale di dubbi ce ne sono stati ben pochi, l'unico, tanto che in Ticino qualcuno ipotizzava un risultato in qualche misura differente rispetto al resto della Svizzera in virtù di un 'voto di protesta' contro la RSI.

Il 'casus ticinensis', tuttavia, non si è concretizzato in quanto il risultato a sud del Gottardo non si è discostato da quelli degli altri Cantoni della Confederazione. Il 65,5% scaturito dalle urne è stato salutato positivamente dal direttore della RSI Maurizio Canetta.

"C'è una grande soddisfazione per il risultati. Il popolo svizzero ha detto che vuole un sistema mediatico radiotelevisivo basato su solidarietà tra le regioni e sulla cooperazione in un sistema misto pubblico-privato. e lo ha detto con una partecipazione molto forte al voto. E stato un tema molto dibattuto che ha occupato moltissimo anche il popolo dei social media. Vuol dire che c'era forte attenzione e forte volontà di esprimersi sul tema.

"Riteniamo che la risposta di oggi sia molto chiara - ha proseguito - Grazie a tutte le persone che hanno sostenuto non la RSI o la SSR ma il servizo pubblico".

Il chiaro 'No' dei ticinesi non è però visto come un 'assegno in bianco' per la RSI. Dei cambiamenti sono necessari e l'azienda non intende nascondersi: "Sappiamo e abbiamo piena coscienza che la rivoluzione digitale è in atto e che dal 2019 dovremo intervenire sul piano finanziario e sul modo di essere servizio pubblico".

"Come SSR lavoriamo per la popolazione svizzera. Lavoriamo per chi ha detto "No, ma fate attenzione dovete cambiare" e anche per chi ha detto 'Sì' all'iniziativa, che avrebbe portato alla chiusura della SSR. Ci sono diverse ragioni per votare Sì a un'iniziativa come questa, c'è una fascia di popolazione che fa fatica, c'è chi dice che il privato è meglio in assoluto. C'è che ha voluto punite il diretto o un presentatore, un atteggiamento che ritengo poco saggio ma credo che a tutte queste persone dobbiamo cercare di spiegare qual e il nostro modo di fare. Dobbiamo ascoltare e cercare di capire e per sapere dove e come muoverci".

Il dibattito, tuttavia, non è destinato a fermarsi qui. Gli iniziativisti non hanno nascosto la possibilità di un'altra iniziativa, vola a ridurre ulteriormente il canone radiotelevisivo 200 franchi l'anno. Dal 2019, ricordiamo, si pagheranno 365 franchi annui, pari a una flessione di un centinaio milioni per le casse dell'azienda (dovuto anche al calo degli introiti pubblicitari). 

"Ognuno è padrone delle proprie azioni. Se ci sarà un iniziativa in tal senso ci sarà un dibattito", ha concluso Canetta.

nic

Nel video allegato il commento sul voto ticinese

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