
Mancano pochi giorni alle olimpiadi di Milano-Cortina, ma in Ticino si pensa già al futuro. La ragione è la candidatura svizzera all'edizione 2038, che tra l'altro coinvolgerà anche Lugano. Un tema importante del progetto «Switzerland 2038» riguarda le infrastrutture: l'obiettivo è quello di utilizzare quelle già esistenti, così da ridurre al minimo costi ed impatto ambientale. Qual è la situazione a Lugano, che ospiterà le partite del girone di hockey femminile, da questo punto di vista? Ticinonews l'ha chiesto a Roberto Badaracco, capodicastero cultura, sport ed eventi.
La Cornèr Arena «adeguata già ora»
«Abbiamo una struttura, la Cornèr Arena, che è già oggi adeguata. Ha più di 30 anni, ma è stata rinnovata nel tempo. Sarà sicuramente pronta per questa sfida delle Olimpiadi», spiega Badaracco. A venire in aiuto della struttura ci saranno, inoltre, diversi interventi già previsti indipendentemente dallo svolgimento delle Olimpiadi invernali «svizzere». Alcuni di questi, come il rinnovamento degli impianti del ghiaccio, appartengono già al passato, mentre altri sono ancora da compiersi. «Sicuramente il rifacimento degli spogliatoi. Lo stiamo pianificando come investimento della Città». Anche l'HCL farà la sua parte, prosegue Badaracco. «La società, avendo ricevuto un diritto di superficie, procederà con un ammodernamento e la creazione di alcuni spazi amministrativi».
Gli altri progetti
I progetti sul tavolo della Città non riguardano però solo le strutture principali della Cornèr Arena, ma anche gli spazi in prossimità. Nello specifico, «una terza pista di ghiaccio sopraelevata, sopra la Reseghina. È una visione lontana, su 10-12 anni, non arriverà subito». La proposta «è arrivata dal Consiglio comunale. È sicuramente una necessità, perché gli spazi ghiaccio sono pochissimi e negli anni ci sarà un bisogno accresciuto», spiega il capodicastero. Per quanto riguarda l'accoglienza di atleti, addetti ai lavori e pubblico, invece, ci si appoggerà sulle strutture private già presenti. Eccezion fatta per il Palazzetto dello Sport interno al PSE che verrà presto inaugurato. «Anche questo è importante», prosegue Badaracco. Ciò che è certo è che, qualora la candidatura dovesse andare a buon fine, «sarà bello: la presenza dei team, delle squadre, dei tifosi...tutto ciò porterà qualcosa a Lugano».

