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Ticino
Cancellerie comunali chiuse, ecco come chiedere prestazioni sociali
Foto CdT
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Filippo Suessli
6 anni fa
Il Dipartimento della sanità e della socialità ha disposto una procedura alternativa per sbrigare le formalità legate all’aiuto sociale

Molti sportelli comunali sono chiusi e accettano la popolazione solo su appuntamento, inoltre l’evoluzione epidemiologica non permette ancora di stare tranquilli. Per questo il Dipartimento della sanità e della socialità ha deciso di disporre dei metodi alternativi per sbrigare le pratiche legate alle prestazioni sociali cantonali ai sensi della Laps. Si parla di indennità straordinarie di disoccupazione, assegni integrativi, assegni di prima infanzia e prestazioni assistenziali.

Nuove domande

In questo caso ci si affida a telefono, posta ed email. “L’l’utente può così annunciarsi telefonicamente al suo Comune di domicilio, che lo informa sulla documentazione necessaria per l’apertura della nuova domanda e sulla modalità di trasmissione della stessa”, si legge nel comunicato diffuso dal Dss.

Rinnovo della prestazione assistenziale

Per il rinnovo del diritto all’assistenza, invece, sarà utilizzato il classico formulario, ma sarà sufficiente, in via eccezionale, una sola firma: l’utente, il Comune di domicilio oppure il curatore. Per i beneficiari con una situazione stabile (senza reddito o con un reddito regolare) viene emessa una garanzia di 4-6 mesi, mentre per quelli con entrate irregolari verrà emessa una garanzia minima di 3 mesi, che prende in considerazione le entrate degli ultimi tre mesi.

Di principio, sarà il Comune a trasmettere in forma elettronica il formulario all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, ma una motivazione giustificata sarà accettato anche l’invio direttamente da parte dell’utente.

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