
“L’ho ricevuto l’anno scorso in municipio. Sono veramente sorpresa”. Per Maria Paola Boscaini, sindaco di Bussolengo, comune di Venezia dove abita il clown David Larible, la questione dell’arresto per presunta pedofilia è un vero choc. Come lo è per i suoi fan che si rifiutano di credere alle accuse e hanno deciso di sostenere l’artista su Facebook attraverso messaggi di solidarietà. Ma i loro commenti non sono più visibili, la pagina del clown è stata bloccata, probabilmente per evitare insulti.
“Non è stato adottato alcun provvedimento nei confronti del mio cliente da parte del giudice. Ne deduco che i magistrati non abbiano alcun elemento incriminante”, lancia l’avvocato di Larible, Francesco Mocellin, come riporta Le Matin.
Le manifestazioni di sostegno non sembrano essere sufficienti a porre fine alla vicenda che sta scuotendo il mondo dello spettacolo. La star del circo, premiato con “le Clown d’or” nel 2009 – equivalente della Palma d’Oro del Festival di Cannes – doveva essere impegnato, lo scorso sabato 26 novembre, nello spettacolo “Il clown dei clown” e in un workshop di tre giorni, il 25, 26 e 27 novembre, sul clown poetico. L’evento, in programma a Noventa di Piave, è stato annullato. Come si legge nel sito del Comune, “l’Amministrazione Comunale di Noventa di Piave, in accordo con l’artista David Larible, ha rinviato, a data da destinarsi, lo spettacolo previsto. Il disagio – si legge – certamente non è dipeso dalla nostra volontà”.
Scelta analoga è stata compiuta pure dal Circo di Natale di Stoccarda, che ha escluso dal programma le esibizioni del clown, previste a partire dall’8 dicembre.
Gli spettacoli sono stati annullati ufficialmente “di comune accordo con David Larible e le nuove date saranno annunciate prossimamente”, hanno dichiarato gli organizzatori in un comunicato stampa, secondo Le Matin. Per la stampa italiana, però, il Municipio di Noventa di Piave sarebbe all’origine della decisione di rimandare l’evento.
Nel frattempo, il clown si è rifugiato presso la sua famiglia a Bussolengo, lontano dalla pressione mediatica. I suoi sostenitori, d’altro canto, aspettano con impazienza che gli spettacoli riprendano. Ma rischiano di dover pazientare…
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