
La Corte di appello e revisione penale ha nelle scorse settimane confermato la condanna (una multa di 2'000 franchi) del titolare di una società di Manno, la Purexis SA - tra le "aziende pioniere" di questo settore nel nostro cantone - per infrazione alla Legge sulla coltivazione della canapa e sulla vendita al dettaglio dei suoi prodotti.
Una sentenza che conferma in grandi linee quanto deciso nel 2017 dalla Pretura penale di Bellinzona e che premia dunque l'impianto accusatorio (il decreto d'accusa nei confronti dell'uomo, un quarantaquattrenne residente nel Luganese, era stato stilato dalla Sezione amministrativa della polizia cantonale). Gli inquirenti, come riportato dal Corriere del Ticono, avevano stabilito che la Purexis aveva venduto, tra la fine del 2016 e il 25 gennaio 2017, quasi un chilo e mezzo di canapa light (in confezioni di pochi grammi) a diversi consumatori.
Il titolare dell'azienda credeva di essere in regola. Perché la Legge dice che la canapa e i suoi prodotti sono da considerare stupefacenti solo se hanno un tasso di THC (la sostanza psicotropa contenuta nella marijuana) superiore all'1%. E la canapa messa in vendita da Purexis era da questo punto di vista legale avendo valori di THC inferiori.
La canapa light può sì non essere considerata uno stupefacente, ma la sua commercializzazione non può considerarsi libera, perché deve rispondere ad altre leggi. E poi, soprattutto, c'è l'ordinanza federale sui prodotti del tabacco e sugli articoli per fumatori (in cui rientra la canapa light), che dice chiaramente che prima della messa in commercio del prodotto occorre trasmettere all'Ufficio della sanità pubblica una lunga serie di cose (per esempio il modello del pacchetto, un campione del prodotto, una prova che lo stesso non nuoce alla salute e non ha scopi psicotropi).
Ed è proprio su questo punto che la Purexis – perlomeno per quanto riguarda il periodo tra il 2016 e l'inizio del 2017 – è caduta in una pratica illegale, non avendo fornito quanto richiesto.
Maggiori dettagli nell'edizione odirna del Corriere del Ticino
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