
Sono state ore frenetiche quelle che hanno preceduto l’apertura odierna della stazione sciistica di Campra, paradiso dello sci di fondo alle pendici del Lucomagno. “Qui sembra di essere in un altro mondo: è bellissimo e ci si rilassa. Insomma, il massimo”. Come dare torto a Nicola Vanzetti, direttore di Campra Nordic: le immagini della località bleniese, coperta da un soffice e ovattato manto bianco, fanno quasi sognare.
Innevamento sempre un problema
Un manto bianco che, in realtà, dovrebbe essere più spesso: “Abbiamo dovuto sparare neve artificiale”, ci spiega Vanzetti, che aggiunge: “Il bianco che vedete è solo un “velo di cipria”. Normalmente avremmo bisogno di almeno mezzo metro di neve naturale”. La speranza è che la meteo possa dare una mano, magari già nella giornata di oggi, nella quale è attesa una ventina di centimetri. “Sarebbe meglio di nulla”, commenta il direttore del centro sciistico. L’innevamento artificiale garantisce comunque l’apertura di 2,5 km di piste.
C’è interesse
Lo sci di fondo non è stato toccato in maniera eccessiva dalla pandemia e dalla sua recrudescenza. Lo svolgimento all’esterno di questo sport e l’assenza di grandi masse di persone giocano a favore. Ne beneficia anche il settore ricettivo locale: nelle camere e nel ristorante del Campra Alpine Lodge & Spa, il ritorno dell’alta stagione ha riportato un buon afflusso di clientela, come ci spiega Laura Anelli: “Stiamo lavorando tanto e bene con la clientela svizzera”.
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