
Il Consiglio di Stato italiano ha confermato gli esuberi degli 86 dipendenti di Campione d’Italia, avviando di fatto la messa in mobilità. La Quinta sezione ha accolto il ricorso presentato dal commissario Giorgio Zanzi e ribaltato la sentenza del Tar Lazio dello scorso marzo, ritenendo che nel “bilanciamento degli opposti interessi, proprio della fase cautelare”, occorre dare prevalenza “a quello pubblico alla migliore gestione delle risorse economiche nell’interesse della collettività, a fronte della mera attivazione della procedura di mobilità a carico del personale in eccedenza”.
È stata dunque riattivata la delibera con cui l'ex sindaco di Campione Roberto Salmoiraghi, nell'agosto 2018, aveva disposto il taglio della pianta organica dell'ente di 86 unità su 102 dipendenti. Saranno una settantina i dipendenti comunali che perderanno il posto nelle prossime settimane
La questione torna adesso al Tar Lazio per l’udienza di merito, al momento fissata al 19 novembre.
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