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Campione, Salmoiraghi ne ha per tutti
Campione, Salmoiraghi ne ha per tutti
Campione, Salmoiraghi ne ha per tutti
Redazione
8 anni fa
Duro sfogo del sindaco dell'enclave che dubita della reale volontà del Governo italiano di salvare il Casinò

"È ora di finirla, io da parte non mi faccio. Mi spiegate per quale motivo non c'è nessun intervento che ci dica come dobbiamo muoverci? Non è giusto che come sempre paghi chi non ha commesso errori, e non mi riferisco a noi ma tutti i cittadini di Campione", questo lo sfogo di Roberto Salmoiraghi in una conferenza stampa indetta oggi. Il monologo del sindaco di Campione dura poco meno di mezzora. Dagli attacchi alla sua amministrazione fino all’ormai esasperante silenzio del Governo italiano, Salmoiraghi passa in rassegna i recenti sviluppi, per modo di dire, nel fallimento del Casinò.

Nell’ordine Banca, Comune e Società di gestione (quest’ultima ieri) hanno depositato reclamo al tribunale d’appello. Il comune ha pronto un piano di risanamento per amministrazione e casinò, che prevede fra le varie misure l’equiparazione degli stipendi dei dipendenti dell’enclave e della casa da gioco a quelli svizzeri: per un risparmio complessivo di 33 milioni.

Le iniziative e le proposte si accumulano, l’ultima della lista, avanzata dal sindaco, è che il Comune si faccia gestore provvisorio della casa da gioco. Ma il problema rimane sempre e solo uno: l’assenza di un interlocutore, come conferma Salmoiraghi: "Nonostante le 4 richieste ufficiali di apertura di un tavolo non abbiamo avuto nessuna risposta", ha affermato il sindaco ai microfoni di TeleTicino.

Per attirare l’attenzione sul caso campionese sul Ceresio, oggi è giunto anche il presidente di Federgioco Olmo Romeo. L’associazione mantello dei quattro casinò italiani, ha conosciuto un destino analogo a quello del sindaco: "Ho firmato una richiesta di incontro urgente al ministro Salvini, al momento rimasta inattesa e quindi continuerò a richiedere ufficialmente, sollecitando questa richiesta, di essere almeno ascoltato".

Una situazione che inizia a far dubitare sulla reale volontà del Governo di salvare la casa da gioco: "Se tutte queste richieste vengono cassate è lecito pensare che ci sia un disegno sotto, è lecito, è una mia opinione personale e magari mi sbaglio, però qualche dubbio comincio ad averlo", attacca Salmoiraghi.

Si tratta di supposizioni formulate sulla base dell’orientamento del Governo che, non è un segreto, non vede di buon occhio il gioco d’azzardo. Ma in questo caso in gioco c’è il futuro di un’intera comunità, come conferma il presidente di Federgioco. "Campione è la realtà che più si appoggia e si basa sulla casa da gioco, quindi è incalcolabile il danno che si potrebbe creare se non venisse riaperta".

Sia Federgioco che il Comune chiederanno di nuovo udienza a Roma. Domani i dipendenti, prenderanno di nuovo la via della piazza, manifestando a Como.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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