
Ai dipendenti del Casinò Campione d’Italia è infine arrivata la lettera di disdetta del contratto di lavoro: i licenziamenti saranno effettivi dal 31 dicembre 2018. Lo si legge nella lettera inviata dai curatori, che hanno terminato il compito di vagliare fino all'ultima carta dell'azienda dichiarata fallita lo scorso 17 luglio dal Tribunale di Como.
Un atto dovuto, a termine procedura, che si è deciso, riferisce il Giorno.it, di posticipare alla fine del mese, nella speranza che per allora sia stato nominato un commissario straordinario, indicato direttamente dal Governo, che avrà il compito di valutare se sia possibile affidare la gestione della casa da gioco a un nuovo soggetto giuridico.
Proprio nel pomeriggio la Camera dei deputati italiana ha approvato la conversione in legge del decreto fiscale. Entro 30 giorni dalla conversione del decreto, si prevede appunto che venga nominato quel commissario straordinario.
Il Natale, di contro, sarà un po’ più lieto per i dipendenti comunali: dopo 10 mesi senza stipendio riceveranno infatti metà della 13esima del 2017.
Gli effetti della chiusura del Casinò di Campione continuano a farsi sentire in Svizzera. L’estinzione dei debiti dell’enclave nei confronti di cantone, comuni e aziende ticinesi, continua ad essere tema di discussioni politiche. Mentre le case da gioco ticinesi registrano importanti crescite degli incassi. Le cifre fra la fine di luglio e la fine di novembre pubblicate dall’Agenzia AGIPRO parlano di un aumento del 58% dei ricavi totali del Casinò di Lugano del 30% al Casinò di Mendrisio.
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