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Campione, due maestre vogliono riaprire l'asilo
Campione, due maestre vogliono riaprire l'asilo
Campione, due maestre vogliono riaprire l'asilo
Redazione
8 anni fa
Gli spazi sono stati promessi dalla parrocchia ed ora i genitori dovranno costituire una loro associazione

"Chi ce lo fa fare? Il senso di responsabilità. Il cuore, solo il cuore. Questo è quanto", afferma la maestra delle scuole di Campione Sabrina Bortoluzzi ai microfoni di TeleTicino.

La ragione direbbe di lasciar perdere, ma nel momento più nero la popolazione di Campione ha deciso di non dimenticare il proprio senso di comunità. L’asilo chiuso a causa del dissesto finanziario presto potrebbe riaprire. L’iniziativa è partita da due maestre, senza lavoro dallo scorso maggio, che a titolo volontario si sono messe a disposizione. Gli spazi sono stati promessi dalla parrocchia ed ora i genitori dovranno costituire una loro associazione, come conferma Patrizia Caccia, direttrice dell'asilo di Campione: "Abbiamo chiesto ai genitori se sono disposti ad organizzarsi in modo da formare un'associazione genitori dove chiederanno l'utilizzo dei locali e il volontariato da parte nostra per poter curare i bambini e seguirli a livello didattico".

Ci si spinge oltre. In sala, qualcuno propone di cucinare per sopperire alla chiusura della mensa, anch’essa chiusa per il dissesto. Si cerca di assicurare una normalità alla quindicina di bambini che per un motivo o per l’altro quest’anno sono rimasti a Campione, malgrado la disponibilità ad accoglierli degli asili ticinesi. Ancora Sabrina Bortoluzzi: "Qualcuno, per scelta, perché ha sperato fino all'ultimo che la questione si risolvesse e soprattutto i piccolini perché in Svizzera, prima dei 3 anni compiuti, non li accolgono. Quindi questi sono rimasti a piedi, senza nulla".

Il senso di responsabilità delle due maestre è rivolto soprattutto ai bambini che l’anno prossimo andranno alle elementari. Se per i piccoli la scuola è prima di tutto un momento di socializzazione, per i più grandi vengono gettate le basi del loro futuro scolastico, come puntualizza la maestra campionese: "Per questi bambini grandi che sono rimasti fuori sarebbe un peccato non potergli offrire questo percorso che altrimenti non avrebbero. Sarà qualche ora, ma essendo anche pochi, il rapporto tra insegnante e bambino diventa stretto quindi si riesce a lavorare anche molto bene nonostante le ore non siano quelle di una scuola dell'infanzia".

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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