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Campione d'Italia, "una Brexit al contrario"
Campione d'Italia, "una Brexit al contrario"
Campione d'Italia, "una Brexit al contrario"
Redazione
7 anni fa
Il Comitato Civico ha deciso di rivolgersi a Mattarella, "serve per chiedere un intervento per sospendere l'introduzione dello spazio doganale dell'Ue"

Campione è sempre più vicina all'entrata doganale europea e per questo l'aria che tira, da quella sponda del lago, è sempre più gelida. Il Comitato Civico di Campione d'Italia ha deciso di rivolgersi a Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica italiana. Roberto Canesi, presidente del Comitato Civico, spiega ai microfoni di TeleTicino il perché di questa scelta, "serve per chiedere un suo autorevole intervento per sospendere l'applicazione di questa direttiva che introduce e porta il territorio di Campione d'Italia nello spazio doganale dell'Unione europea" e aggiunge "sostanzialmente è una Brexit al contrario". 

Questa è la seconda lettera al Quirinale e l'ultimo di una lunga serie di appelli alla politica che, però, sembra andare completamente in direzione contraria rispetto alle richieste della comunità. Venerdì il vice ministro dell'economia Antonio Misiani ha annunciato che non ci son i tempi tecnici per chiedere una proroga all'entrata di Campione nel territorio doganale dell'Unione europea. Proprio una doccia fredda che segue in pochi giorni l'annuncio di una tassa sui consumi, inserita nella legge di bilancio e vessata dai Campionesi, poiché a loro dire "complicata, discriminante e anticostituzionale". 

Oggi, è arrivata un’altra brutta notizia per gli ex dipendenti del Casinò che non potranno beneficiare di nessuna liquidazione, almeno fino a quando la Corte di Cassazione si sarà espressa sul fallimento. E, in merito a questo, si ha parlato Paolo Bertoluzzi componente della rappresentanza di CGIL, "non riusciamo a percepire nemmeno i nostri soldi per tutta la situazione legata alla sentenza della cassazione". 

Proprio per questi eventi, una qualità che si può riconoscere ai campionesi è la resilienza. Di fronte ad un quadro che si è aggravato anche per la lentezza nelle risposte politiche alla crisi, la fede nelle istituzioni si è incrinata ma non è ancora venuta meno. 

"Siamo qua per esprimere il fatto che non ce la facciamo più ad essere trattati in modo diverso, e questo sarà sempre peggio" afferma Caterina Ferrari del Comitato Civico e Domenico Deceglie, anch'egli del Comitato, afferma che "se il presidente della Repubblica ignora Campione non ritenendoci italiani, allora è anche corretto e giusto le spinte secessioniste che ci sono e che stanno crescendo a Campione".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino

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