
A nove mesi dalla chiusura della casa da gioco, non si placa il vento su Campione d’Italia. Oltre alla grande incertezza causata dalla chiusura del Casinò, all’orizzonte appare un altro ostacolo: le elezioni comunali. Il prossimo 26 maggio infatti, oltre che a votare per scegliere i propri rappresentanti al parlamento europeo, i campionesi saranno chiamati anche a rinnovare le autorità comunali, un appuntamento elettorale che molti sembrerebbero intenzionati a boicottare. La sfiducia dei cittadini dell’enclave, provocata dall’intricatissima vicenda legata al Casinò, per la quale ancora non è stata trovata una soluzione, sta inevitabilmente avendo delle ripercussioni anche in campo politico.
Dopo le dimissioni del sindaco Roberto Salmoiraghi, ricordiamo, il comune è guidato dal commissario prefettizio Giorgio Zanzi, che ha ricevuto il compito di amministrarlo fino al prossimo appuntamento elettorale. Il termine per presentare le liste scadrà il prossimo sabato, tra pochi giorni, ma la situazione è talmente complicata che finora nessuno ha avuto il coraggio di farsi avanti. Apparentemente, a Campione sembrerebbe che nessuno voglia sentire parlare di elezioni, tanto che il Comitato civico ha più volte dichiarato di preferire il commissario prefettizio piuttosto che politici non all’altezza del ruolo.
Ma a pochi giorni dalla scadenza qualcosa sembra muoversi, come riporta la Provincia, l’ex direttore delle relazioni pubbliche e del marketing del Casinò Lucio Barresi ha organizzato una lista e sarebbe intenzionato a presentarla, a condizione che ce ne sia anche una seconda. “Da soli difficilmente parteciperemo alle elezioni - ha affermato Barresi - La gente è sfiduciata, l’astensionismo sarebbe il principale nemico. Vedremo cosa succederà in questi ultimi giorni. Certo con il paese che cade a pezzi ripristinare l’equilibrio democratico non sarà facile”. Insomma Barresi sarebbe intenzionato a presentarsi solo qualora ci fosse un’altra lista, anche civetta, che permettesse di superare lo scoglio legale per il quale, se ad un appuntamento elettorale si presenta un solo candidato, per fare sì che la votazione sia ritenuta valida, debba partecipare il 50% più uno degli aventi diritto di voto. Un’eventualità, che, data la situazione, sarebbe difficilmente realizabile e che renderebbe quindi l’iniziativa di Barresi inutile.
Anche se le buone intenzioni non mancano, a Campione la luce in fondo al tunnel ancora non si vede. La politica resta strettamente legata alle sorti del Casinò, nelle mani del commissario straordinario Maurizio Bruschi, che dovrà decidere se ricapitalizzare la società esistente, o costituirne una nuova. Una decisione, che, con ogni probabilità, non potrà essere presa prima dell’incombente appuntamento elettorale. Se entro sabato nessun candidato dovesse presentarsi, le elezioni salterebbero e rimarrebbe in carica il commissario prefettizio Giorgio Zanzi, nominato dal Governo, fino al prossimo turno, previsto non prima della primavera del 2020. Fino a quel momento, dunque, i campionesi continuerebbero ad avere un rappresentante non eletto democraticamente.
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