
Dopo sette mesi di chiusura del Casinò di Campione d’Italia, la situazione per gli abitanti dell’enclave si fa sempre più difficile.
Il presidio sindacale continua ma si aspetta la nomina da parte del Consiglio dei ministri del commissario straordinario, il quale dovrà valutare la sussistenza delle condizioni per la riapertura della casa da gioco.
Il futuro degli abitanti di Campione resta così ancora oggi un’incognita. I dipendenti comunali non ricevono lo stipendio da undici mesi, quelli della sala da gioco da sette.
Per questo motivo da qualche mese è operativo un banco alimentare che distribuisce gratuitamente cibo e beni di prima necessità. “Lo abbiamo aperto quando la gente piangeva perché non riusciva a comprarsi da mangiare” ha dichiarato la responsabile.
Per maggiori dettagli consultare la pagina 13 dell’edizione odierna del Corriere del Ticino
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