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Campione, confermati i 482 licenziamenti
Campione, confermati i 482 licenziamenti
Campione, confermati i 482 licenziamenti
Redazione
8 anni fa
I curatori fallimentari procederanno con le lettere di disdetta probabilmente entro il 10 dicembre

"Stiamo procedendo con il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori". A confermarlo sono i curatori fallimentari del Casinò di Campione d'Italia (Elisabetta Brugnoni, Sandro Litigio e Giulia Pusterla) in una lettera inviata al giudice della prima sezione civile del tribunale di Como Alessandro Petronzi, che aveva chiesto aggiornamenti sulla situazione dei lavoratori della casa da gioco, dopo un incontro con i sindacati. 

I curatori si dicono "profondamente consapevoli della situazione occupazionale e dei temi sociali che investono l’intera comunità di Campione d’Italia, la cui economia di fatto si basava solamente sull’attività del Casinò" si legge nella missiva, di cui riporta la Provincia di Como. "Ma quali organi di fallimento occorre fare ciò che la legge impone".

La procedura di licenziamento, ricordano, è stata avviata il 24 settembre e la prima fase si è conclusa l'8 novembre con un verbale di mancato accordo. In seguito si è dato impulso al secondo passo in Regione Lombardia, che ha convocato il fallimento e le parti sociali per il 28 novembre alle 14.30, ovvero oggi. I curatori prevedono che la fase si concluderà verso il 10 dicembre: "A quel punto procederemo con l'invio delle lettere di licenziamento nei tempi più veloci possibili, anche per consentire ai dipendenti di presentare domanda di ammissione dei crediti allo stato passivo in tempo utile per il loro esame nella prima udienza tardiva". 482 dipendenti che sono senza stipendio da fine luglio. 

I curatori sottolineano infine che "non è giuridicamente possibile che Casinò di Campione Spa possa ritornare in attività. Pertanto, qualunque possa essere lo scenario che si aprirà per la Casa da gioco dopo che vi sarà stato l'atteso (e auspicato anche dai sottoscritti curatori) intervento legislativo, i dipendenti non potranno che cambiare datore di lavoro".

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