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Campione, buone notizie congelate da un ricorso
Campione, buone notizie congelate da un ricorso
Campione, buone notizie congelate da un ricorso
Redazione
7 anni fa
Malgrado l'ottimismo del commissario straordinario, il ricorso della Banca Popolare di Sondrio potrebbe ritardare la nuova udienza sul fallimento

Oggi finalmente, per la prima volta dalla sua nomina, il commissario straordinario per il Casinò di Campione Maurizio Bruschi si è concesso a Teleticino, anche se l’incontro è stato molto breve. Nessuna dichiarazione ufficiale, l’ex alto funzionario romano però si è detto fiducioso: “la riapertura della casa da gioco è possibile”. Una buona notizia comunicata prima di tutto al nutrito gruppo di sigle sindacali convocato questa mattina in Comune.

“Usciamo da questo incontro con una visione positiva rispetto al lavoro del commissario - ha affermato Angelo Cassani, segretario regionale ConfSal ai microfoni di Teleticino - sta studiando le carte, di sicuro entro i 45 giorni al Governo proporrà una soluzione, o comunque farà una relazione rispetto a quali sono le possibilità per risolvere i problemi della società di Campione d'Italia".

Due le possibilità percorribili sulla carta: la prima la ricapitalizzazione dell’attuale società di gestione, la seconda la costituzione di una nuova società. Soluzioni di natura tecnica a cui dovrà essere data una risposta, questa volta politica. “Il commissario ha fatto anche comprendere - ha affermato Salvatore Monteduro, segretario generale UIL del Lario - che tutto questo passa da una volontà politica, della regione Lombardia e del Governo nazionale, nel mettere quella liquidità necessaria per ricapitalizzare le società.”

Visti i tempi con cui la politica ha dato risposte alla comunità campionese, l’ottimismo dei sindacati si traduce in magra consolazione per gli ex-dipendenti del casinò. Soprattutto perché oggi è arrivata l’ennesima tegola che rischia di ritardare qualsiasi scenario d’apertura. La Banca popolare di Sondrio ha ricorso in Cassazione contro la decisione di annullare la sentenza di fallimento del Casinò. Prima che l’ultima istanza dell’ordinamento giuridico italiano si esprima, potrebbero passare mesi, rimandando a chissà quando la nuova udienza sul fallimento il 13 maggio a Como, dove tutto era cominciato.

Di fronte ad una situazione palesemente contorta, una svolta potrebbe essere data da chiare decisioni politiche, ma di mezzo ci sono pure le elezioni europee alla fine di maggio. Troppo per chi ha perso il lavoro. La speranza che aveva dato vita al presidio si è tramutata in freddo realismo: “È ora di tornare a lavorare” hanno affermato alcuni oggi. La disoccupazione dà una mano nella ricerca di un impiego, ma nulla a che vedere con i Casinò. C’è chi riscopre la sua prima professione. Un lavoro fisico praticato da ragazzo, quando sulle spalle non pesavano più di cinquanta primavere.

Tutti i dettagli nell'edizione odierna del TG di Teleticino

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