
I 50 bambini iscritti alla scuola dell'infanzia paritaria Giuseppe Garibaldi di Campione d'Italia dovranno rivolgersi a strutture ticinesi. L'istituto, travolto dalla crisi della casa da gioco, non riaprirà infatti i battenti domani con l'inizio del nuovo anno scolastico.
Con una lettera inviata alle famiglie, il presidente della Fondazione Claudio Bianchi ha annunciato ufficialmente la sospensione del funzionamento delle due sezioni della scuola per l'infanzia, spiegando che non è stato possibile individuare una soluzione che consentisse alla Fondazione di tornare ad operare al servizio della comunità campionese.
Già negli scorsi mesi era stato lanciato l'allarme sull’impossibilità di andare avanti con le attività educative. Il mancato versamento del contributo comunale – 700mila franchi svizzeri all’anno – ha di fatto paralizzato la gestione della scuola. "Dallo scorso mese di febbraio" ha dichiarato Bianchi al Corriere di Como, il comune "non ha più versato le somme dovute alla Fondazione per gli impegni assunti in convenzione per gli esercizi 2017 e 2018. Siamo creditori di 1,5 milioni di franchi". Da marzo, inoltre, i 9 dipendenti della scuola non ricevono lo stipendio.
Una situazione insostenibile che ha portato la Fondazione ha bloccate le attività educative e un inizio non dei più promettenti per quei 50 bambini che domani dovranno cambiare sede. Molti di loro, riferisce La Regione, "emigreranno" nelle strutture di Maroggia, Bissone e Melano. Ma una quindicina non ha ancora trovato una soluzione, soprattutto per motivi economici, visto che la retta campionese era di soli 165 euro al mese, mentre nelle scuole del cantone il contributo mensile è superiore.
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