
Ieri il comitato organizzativo dei Campionati Europei Junior di Mountain Bike ha rilasciato un comunicato stampa in cui non nascondeva la sua delusione e il suo disappunto in merito all’annullamento dell’edizione 2023 “a seguito dell’opposizione dei Municipi di Porza e Canobbio". La manifestazione "doveva seguire quella dello scorso anno, organizzata a Tesserete, e che – stando al rapporto dell'Unione Europea di Ciclismo (UEC) – ha riscontrato un ottimo successo", viene sottolineato. Questa avrebbe dovuto avere luogo dal 2 al 6 agosto 2023, durante il periodo delle vacanze scolastiche. Tuttavia, stando al comitato organizzatore, “nessuno dei due Municipi ha voluto dare spiegazione dell’opposizione, né incontrarci”. Da noi contattato, il sindaco di Porza Franco Citterio ci ha però spiegato che “le motivazioni sono state loro esposte e sono prettamente logistiche”.
Le richieste del comitato organizzatore
Sempre a detta di Citterio "gli organizzatori avevano fatto richiesta di poter usare il terreno a fianco alla Coop Resega come posteggio per i camper dei partecipanti. Sedime che appartiene all’Agenzia Nuovo Quartiere Cornaredo – che comprende i Comuni di Lugano, Porza e Canobbio – e che vista l’incompatibilità con gli accessi alla zona, già molto trafficata di suo ha dato risposta negativa. Centinaia di persone implicano centinaia di camper. Logisticamente è quindi anche praticamente impensabile fornire acqua e corrente elettrica per tutti”, ha proseguito il sindaco di Porza. Inoltre, per ospitare un evento di questo tipo, dove sono attese migliaia di persone, “la collina di Trevano non è adatta in quanto si tratta di una zona urbana. Già lo scorso anno ci erano giunte delle lamentele". Una decisione -ci conferma Citterio- su cui concorda anche Roberto Lurati, sindaco di Canobbio.
Il disappunto del comitato
Per questa edizione erano attesi “700 giovani provenienti da tutta Europa, con camper e altro ancora. L’indotto economico per la regione sarebbe stato di oltre due milioni di franchi, ossia oltre 10mila pernottamenti”. L’evento sportivo sarebbe inoltre stato “un biglietto da visita per la regione, mentre ora la reputazione turistica di Lugano e del Ticino (Terra di ciclismo) soffriranno di questo annullamento”, si legge nel comunicato.

