Cerca e trova immobili
Ticino
"Camping, figli di un Dio minore?"
"Camping, figli di un Dio minore?"
"Camping, figli di un Dio minore?"
Redazione
6 anni fa
È quanto domanda il Consigliere agli Stati Marco Chiesa al Consiglio federale. "I campeggi sono un attore importante per il turismo svizzero"

Le riaperture delle strutture alberghiere svizzere procedono in maniera pianificata da lunedì, ma non si può dire la stessa cosa per i campeggi. È quanto sostiene il Consigliere agli Stati Marco Chiesa (UDC) in un'interrogazione al Consiglio federale presentata lunedì durante la sessione straordinaria a Bernexpo. "I campeggi rappresentano senza dubbio un attore importante del turismo svizzero e generano, infatti, oltre 3,5 milioni di pernottamenti all'anno, 1 milione dei quali in Ticino, pari a circa il 10% di tutti i pernottamenti registrati in Svizzera" spiega il Consigliere agli Stati ticinese.

"Circa l'80% degli ospiti del campeggio - prosegue Chiesa - proviene dalla Svizzera e dunque se il Consiglio federale sostiene pubblicamente l'idea di una vacanza nel nostro Paese, non è comprensibile che i campeggi, che offrono anche alloggi a prezzi accessibili per famiglie e persone con difficoltà motorie, debbano tenere chiuse le proprie porte". Che questa discriminazione sia frutto di uno stereotipo non ancora superato? Il Consigliere agli Stati se lo domanda e ribadisce: "È poco comprensibile". "Pensare che spesso chi acquista un camper o una roulotte investe molti soldi per approfittare del massimo comfort e soggiorna su parcelle che offrono mediamente 100m2, oltre ad acqua corrente, televisione ed altre comodità. Nei camper e nelle roulotte inoltre si ha la possibilità di trascorrere una vacanza completamente indipendente da utilizzo di spazi comuni, si pensi ad esempio ai bagni e alla cucina". 

"Paradossale sarebbe dunque se queste persone fossero obbligate a passare le loro vacanze in altri Paesi più indulgenti o addirittura si affidino a un incontrollato camperismo abusivo" tuona Chiesa che chiede al Consiglio federale quali siano le riserve che frenano per l'apertura dei campeggi e una data concreta per la riapertura delle strutture.  "Queste risposte sono urgenti anche perché se date con tempestività e fossero positive si potrebbe immaginare l'accoglienza di questi turisti svizzeri già a partire dall'11 maggio o al più tardi il 18 maggio in maniera tale da permettere un soggiorno nel periodo dell'Ascensione e della Pentecoste" così conclude Chiesa. 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata