
Le riaperture delle strutture alberghiere svizzere procedono in maniera pianificata da lunedì, ma non si può dire la stessa cosa per i campeggi. È quanto sostiene il Consigliere agli Stati Marco Chiesa (UDC) in un'interrogazione al Consiglio federale presentata lunedì durante la sessione straordinaria a Bernexpo. "I campeggi rappresentano senza dubbio un attore importante del turismo svizzero e generano, infatti, oltre 3,5 milioni di pernottamenti all'anno, 1 milione dei quali in Ticino, pari a circa il 10% di tutti i pernottamenti registrati in Svizzera" spiega il Consigliere agli Stati ticinese.
"Circa l'80% degli ospiti del campeggio - prosegue Chiesa - proviene dalla Svizzera e dunque se il Consiglio federale sostiene pubblicamente l'idea di una vacanza nel nostro Paese, non è comprensibile che i campeggi, che offrono anche alloggi a prezzi accessibili per famiglie e persone con difficoltà motorie, debbano tenere chiuse le proprie porte". Che questa discriminazione sia frutto di uno stereotipo non ancora superato? Il Consigliere agli Stati se lo domanda e ribadisce: "È poco comprensibile". "Pensare che spesso chi acquista un camper o una roulotte investe molti soldi per approfittare del massimo comfort e soggiorna su parcelle che offrono mediamente 100m2, oltre ad acqua corrente, televisione ed altre comodità. Nei camper e nelle roulotte inoltre si ha la possibilità di trascorrere una vacanza completamente indipendente da utilizzo di spazi comuni, si pensi ad esempio ai bagni e alla cucina".
"Paradossale sarebbe dunque se queste persone fossero obbligate a passare le loro vacanze in altri Paesi più indulgenti o addirittura si affidino a un incontrollato camperismo abusivo" tuona Chiesa che chiede al Consiglio federale quali siano le riserve che frenano per l'apertura dei campeggi e una data concreta per la riapertura delle strutture. "Queste risposte sono urgenti anche perché se date con tempestività e fossero positive si potrebbe immaginare l'accoglienza di questi turisti svizzeri già a partire dall'11 maggio o al più tardi il 18 maggio in maniera tale da permettere un soggiorno nel periodo dell'Ascensione e della Pentecoste" così conclude Chiesa.
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