
L'arsura di queste settimane non è certo stata un toccasana per le coltivazioni: le temperature costantemente sopra i 30 gradi hanno infatti impoverito i terreni e rallentato così la produzione di frutta e ortaggi. In compenso, però, i coltivatori riscontrano l'assenza di malattie particolari per le piante.
Luigi Colombi, ingegnere agronomo e responsabile fitosanitario cantonale, ha infatti spiegato al Caffé che "Resta qualche caso di flavescenza dorata su ceppi di Chardonnay, ma complessivamente non stiamo riscontrando malattie particolari"; anche se nella vicina Lombardia gli agricoltori stanno già combattendo contro nuove malattie delle piante, che potrebbero potenzialmente arrivare in Ticino. Per questo motivo sono necessari prevenzione e controlli costanti.
Il vero problema, tuttavia, resta l'irrigazione. Con questo caldo, l'erba rimane secca, e il bestiame sta soffrendo anche per l'assenza di acqua per l'abbeveraggio. Le piante, che in questo periodo vanno in fioritura, necessitano di molta acqua, e se il caldo continuerà e si presenteranno i razionamenti annunciati dalle aziende comunali, la situazione potrebbe davvero farsi difficile.
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