
I campeggi ancora non conoscono ancora la data di apertura. Nelle scorse settimane Simonetta Sommaruga aveva ventilato la data dell’8 giugno dopo che Berna aveva detto poco o nulla. "L'8 giugno per noi è troppo tardi perché perdiamo due festivi importanti e fino a quella data noi stimiamo una perdita almeno del 40% della cifra d'affari".
Un ritardo di quasi un mese, oggi ancora poco comprensibile: "Crediamo che ci abbiano dimenticati, ma sembra anche che la politica veda i campeggi come luogho disordinato, come una sorta di openair, ma oggi non è così”. Da ieri sono ammessi clienti stagionali ma non sono sufficienti per recuperare le perdite. "Fa strano che questo tipo di ospite può e un altro cliente che rimane solo 10 notti non possiamo accettarlo". Il settore dunque chiede chiarezza: "Noi ci aspettiamo che il Consiglio federale, anche domani, ci dia delle risposte".
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