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Ticino
Campagna vaccinazione, cosa succede adesso
Immagine CdT/Chiara Zocchetti
Immagine CdT/Chiara Zocchetti
Redazione
5 anni fa
Consulenza rafforzata in occasione della Settimana nazionale di vaccinazione, mentre da domani le persone over 75 possono iscriversi per ottenere la dose di richiamo. De Rosa: “L’evoluzione epidemiologica mostra i primi segnali di instabilità”

Le autorità cantonali hanno organizzato un punto informativo questa mattina a Bellinzona per aggiornare sulla situazione epidemiologica in Ticino e informare sui prossimi passi della campagna di vaccinazione. Proprio settimana prossima prenderà avvio la settimana nazionale di vaccinazione (8 al 14 novembre), con ogni Cantone che proporrà il suo programma. Sono presenti il medico cantonale Giorgio Merlani, il farmacista Giovan Maria Zanini e il consigliere di Stato Raffaele de Rosa.

10.55 - Fine conferenza stampa

10.53 - Vaccinazione per l’influenza
Merlani: “Con la stagionalità, c’è anche l’influenza che arriva. L’anno scorso i casi erano pochi grazie alle misure di igiene, quest’anno ci aspettiamo che, anche per eventi più grandi a cui si accede con il certificato Covid, si rischia di trasmettere l’influenza. Per quelle persone che sono a rischio, raccomando di fare la vaccinazione influenzale anche quest’anno”.

10.52 - Test e misure
Merlani: “Sono stufo, sono quasi due anni che vi parlo di igiene, distanza, mascherine, ma è quello che ci ha portato avanti fino a qui. Per favore ricordatevi tutti di fare attenzione e seguire le misure di base. Per quanto riguarda il test: non deve essere utilizzato solo per andare in discoteca o al bar. Serve soprattutto se abbiamo sintomi, anche se lievi, e anche per i vaccinati. In quest’ottica stiamo per riaprire i check-point, pensati per le persone che hanno sintomi”.

10.50 - Ospedalizzazioni
Merlani: “I dati mostrano chiaramente la differenza nel numero di ricoverati tra vaccinati e non. Il rapporto numerico è evidente. Ricordiamoci che ci sono persone che non possono vaccinarsi perché gravemente immunosopresse o allergiche. Se più gente si vaccina, potremo anche proteggere meglio loro”.

10.48 - La situazione epidemiologica
Merlani: “A livello nazionale i casi sono in salita. Il coronavirus è un virus a tendenza stagionale, come il virus dell’influenza. Il miglioramento estivo è sicuramento dovuto al nostro atteggiamento, ma anche alla caratteristica stessa del virus. Se non facciamo attenzione, è pacifico che ci sarà di nuovo un aumento. Ci sono comunque notizie parzialmente positive. La percentuale dei test resta sotto il 5% e il numero dei positivi è abbastanza stabile. C’è quindi una differenza rispetto allo scorso anno, con anche restrizioni minori. Un effetto che è dovuto al vaccino, un buon alleato. Non canterei comunque vittoria: il dato odierno dei casi positivi in Ticino è di 65. Non è un buon dato, è il più alto da maggio ed è paragonabile all’inizio della seconda ondata del novembre passato”.

10.45 - Prende la parola Giorgio Merlani
Merlani ha voluto ricordare la differenza tra terza dose e dose di richiamo: la terza dose viene somministrata solo in casi molto particolari (persone immunodepresse in cui non bastano le due dosi); la dose di richiamo è invece un aggiornamento per il sistema immunitario (i dosaggi sono diversi, ad esempio per Moderna viene somministrata solo metà dose). Da nessuna parte inoltre si parla di effettuare gli anticorpi prima di somministrare la dose di richiamo. “Questo non è necessario perché non esiste un correlato noto tra il tasso di anticorpi e la protezione”.

10.42 - Apertura iscrizioni per dose di richiamo
Le persone che hanno 75 anni o più che sono completamente vaccinate con Pfizer o Moderna almeno sei mesi fa da domani, venerdì 5 novembre, hanno la possibilità di prenotarsi, iscrivendosi online (www.ti.ch/vaccinazione) oppure chiamando il numero verde cantonale (0800 128 128). La vaccinazione avverrà nei centri cantonali di Mendrisio, Breganzona, Lugano, Tesserete, Ascona, Biasca, Giubiasco.

10.40 - Come si procede con la dose di richiamo
Zanini: “C’è una condizione da rispettare: bisogna che la seconda dose sia stata somminsitrata almeno sei mesi fa. Per chi è stato vaccinato in aprile dipende dal giorno che si presenta per questa vaccinazione. Normalmente si somministra lo stesso vaccino utilizzato per le prime due dosi, è il consiglio della Confederazione”. Come noto la somminsitrazione avverrà in maniera graduale: settimana prossima si inizia nelle case anziani (dall’8 novembre), dal 15 novembre per gli over 75 vaccinati con Pfizer (circa 10mila persone), dal 30 novembre per gli over 75 vaccinati con Moderna. Da gennaio invece per gli over 65.

10.38 - Effetti collaterali e dose di richiamo
Zanini: “La dose di richiamo è generalmente ben tollerata. Ci basiamo su 2,7 milioni di somministrazioni fatte in Israele. Gli effetti collaterali sono sostanzialmente gli stessi dopo la seconda dose. Ci sono alcuni effetti che sono leggermente più frequenti (il dolore al sito di iniezione), mentre altri meno frequenti (mal di testa meno frequente, mentre per la febbre l’incidenza è circa della metà). Il rapporto tra benefici e rischi è positivo”.

10.37 - Buona protezione con il vaccino
Zanini: “I vaccini utilizzati in Svizzera rimangono efficaci e offrono un’ottima protezione contro le forme gravi della malattie, le ospedalizzazioni e i decessi. Un dato: Nei mesi di settembre e ottobre nella fascia d’età dai 60-69 anni (vaccinata circa all’80%) una persona su 700 dei non vaccinati è finita in ospedale, mentre soltanto una persona su 15mila appartenenti al gruppo delle persone vaccinate è finita in ospedale. C’è quindi una differenza importante relativo al rischio di ospedalizzazione: per le persone vaccinate è molto più bassa”.

10.35 - La dose di richiamo
Zanini: “Accanto alla campagna di vaccinazione di base, da adesso viene proposta la somminsitrazione di una dose di richiamo (booster). Serve per rinnovare e rinfrescare la memoria del sistema immunitario. Viene raccomandatata per tutte le persone che hanno 65 anni o più. Perché? Alcuni studi indicano che nelle persone anziane la protezione vaccinale può diminuire leggermente con il passare del tempo. Diminuzione osservata anche in Svizzera. È un problema che riguarda le persone dai 65 anni in sù. Per la popolazione più giovane la vaccinazione di richiamo non è al momento raccomandata e nemmeno autorizzata da Swissmedic”.

10.30 - Prende la parola il farmacista cantonale
Zanini: “Dal 4 gennaio a oggi sono state somministrate in Ticino 476mila dosi di vaccno. Le persone che hanno ricevuto almeno una dose sono 245mila. Abbiamo ogni giorno circa 100 iscrizioni online nuove e circa 60 persone che si presentano senza appuntamento. Questo ha contraddistinto tutto il mese di ottobre”.

10.25 - L’estensione delle possibilità di vaccinazione
Verranno proposte quattro misure. De Rosa: “Si vuole proseguire l’attività di vaccinazione sia attraverso la prenotazione online o senza appuntamento (Walk-in) presso il centro di Giubiasco, dove c’è la possibilità di vaccinarsi con tre vaccini (Pfizer, Moderna e Johnson&Jonshon). Verrà inoltre rilanciata l’offerta itinerante dall’8 al 13 novembre (vedi tappe nell’immagine). La dose di richiamo verrà messa a disposizione nei centri cantonali di Breganzona, Mendrisio, Ascona, Biasca, Tesserete e Giubiasco. Dal 15 novembre, sempre in questi centri, sarà pure possibile ricevere la prima vaccinazione in modalità walk-in. Verrà infine riproposta l’offerta nelle farmacie, con 22 filiali che hanno aderito all’iniziativa (tutte le informazioni si possono trovare sul sito www.ti.ch/vaccinazione)

10.20 - I vantaggi
Secondo De Rosa l’offensiva offre diversi vantaggi, come la riservatezza e la dicrezione, si avrà la possibilità di parlare con esperti. Inoltre verranno forniti consigli su misura, personalizzati e senza appuntamento attraverso diversi canali. L’offerta è poi gratuita, a costo zero per i cittadini.

10.19 - Consulenza in farmacia
De Rosa: “La terza misura riguarda il rafforzamento della consulenza in farmacia a partire da martedì 9 novembre. Quelle che partecipano all’offensiva saranno riconoscibili tramite un cartello”.

10.17 - Due serate informative
De Rosa: “Quale seconda misura abbiamo previsto due serate speciali nella forma “live Chat”. Martedì 9 novembre il medico cantonale risponderà alle domande poste dai cittadini sui canali whatsapp e Fb Messenger (dalle 18.30 alle 20.30). Mercoledì 10 novembre è prevista una serata di consulenza organizzata da ProJuventute (147 e Instagram)”.

10.16 - La consulenza
De Rosa: “Abbiamo deciso di rafforzare la hotline cantonale, con un medico dell’Ordine dei medici, che fornirà consulenze personalizzate. Dall’8 novembre vi sarà la possibilità di prendere contatto via telefono (0800 144 144), via email ([email protected]), whatsapp (079 219 79 96) e via Facebook Messenger (@hotlinecantonale). Quest’ultimi due sono nuovi e permetteranno di ricevere informazioni più semplici e immediate”.

10.15 - L’offensiva vaccinazione
De Rosa: “I pilastri sono essenzialmente due: la consulenza individuale e l’estensione delle possibilità di vaccinazione. Si tratta di offerte che garantisono riservatezza e discrezione. Approfittate dunque della possibilità di porre domande e avere una consulenza professionale”.

10.12 - Gli obiettivi
De Rosa: “Il consiglio federale ha lanciato l’offensiva per innalzare il tasso di vaccinazione, dando due obiettivi: raggiungere il 93% tra le persone con più di 65 anni e l’80% per le persone con un’età compresa tra i 18 e i 64 anni. Per il Ticino questo significa aumentare di circa il 3% la vaccinazione degli over 65 e di circa il 9% per il gruppo dei 18-64 anni. Obiettivi ambiziosi considerato che il Ticino si trova tra i primi posti nella copertura vaccinale della popolazione. Anche se il margine di miglioramento è limitato, occorre sfruttarlo al massimo. Là dove il tasso di vaccinazion è più alto, minori sono i contagi e ancora meno i decorsi gravi della malattia e le ospedalizzazioni. Abbiamo raccolto quindi l’iniziativa della Confederazione, declinandola nei modi che riteniamo più adeguati”.

10.09 - Inizia la conferenza stampa
Prende la parola Raffaele De Rosa: “L’evoluzione epidemiologica mostra i primi segnali di instabilità. Da una parte constatiamo che i numeri dei casi positivi e le ospedalizzazioni sono contenuti (l’anno scorso entravamo nella fase rossa). Dall’altra sappiamo che entriamo in un periodo in cui il virus si diffonde più facilmente. Abbiamo inoltre a che fare con una variante del virus più contagiosa. Però abbiamo anche una strategia efficace: il vaccino. Oggi vogliamo informare sull’offensiva vaccinazione e la vaccinazione di richiamo”.

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