
Quanto costa un sogno? Dipende dal sogno, naturalmente. Se il vostro è diventare consigliere di Stato, preparatevi a staccare qualche biglietto da mille. E se i soldi arrivano da altro che non sia il vostro conto in banca, ricordatevi dell’articolo 115 della Legge sui diritti politici: entro un mese dalle elezioni dovete comunicare alla cancelleria dello stato i finanziamenti superiori ai 5mila franchi e l’identità dei donatori, in modo che possa essere resa pubblica. Quattro anni fa non lo aveva fatto nessuno. Questa volta abbiamo provato a farlo noi.
Partiamo dal PLR. Il partito, di suo, ha un budget sui 300mila franchi. Ai candidati per il Governo chiede un contributo di 2mila franchi, il doppio in caso di elezione. Sul gradino più alto del podio dei politici in corsa per un posto al sole, troviamo Sebastiano Gaffuri con i suoi 50mila franchi, tutti provenienti da mezzi propri. Seguito a ruota da un altro giovane: Alessandro Speziali. Per questa campagna lui ha intenzione di spendere tra i 35 e i 40mila franchi. Denaro suo a cui hanno contribuito parenti, amici e una raccolta fondi. Sul gradino più basso c’è un ex equo: Alex Farinelli e Cristina Maderni stimano entrambi una spesa sui 30mila franchi. Ed entrambi si autofinanziano la campagna. A chiudere la classifica in casa liberale radicale è il consigliere di Stato Christian Vitta con i suoi 20-25mila franchi, anche qui mezzi propri.
In casa PPD il budget stimato dal partito è inferiore, sui 130mila franchi. Ai candidati al Governo è chiesto un contributo di 5mila franchi. A differenza del PLR ad aprire la classifica dei popolari democratici è proprio il consigliere di Stato uscente Paolo Beltraminelli con i suoi 60mila franchi. Soldi provenienti dai propri risparmi, eccezion fatta per qualche aperitivo offertogli da amici. Ma non tutti i candidati popolari democratici hanno le idee chiare sul budget, oppure le hanno ma con noi non hanno voluto entrare nel dettaglio. Michele Rossi, ad esempio, ci ha detto che questa campagna gli costerà l’equivalente di una bella vacanza. Per Alessandra Zumthor la cifra è in evoluzione. Ha parlato di alcune decine di migliaia di franchi senza specificare. Quel che ci ha detto è che parte di quei soldi arrivano da privati che hanno voluto sostenerla. Raffaele de Rosa invece stima di spendere sui 40mila franchi di soldi propri, più qualche contributo da parte di amici. Chiude la classifica Elia Frapolli con la sua da 15-20mila franchi tutti suoi.
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