Cerca e trova immobili
Ticino
Camoscio rischia lo strangolamento, arriva la SPAB
Camoscio rischia lo strangolamento, arriva la SPAB
Camoscio rischia lo strangolamento, arriva la SPAB
Redazione
10 anni fa
Brutta avventura per "Eco", come è stato ribattezzato l'animale, che a Orselina è rimasto impigliato in una rete

La mattina del giorno della Befana, il picchetto della Società protezione animali di Bellinzona (SPAB) ha ricevuto una richiesta d’intervento da parte della polizia comunale di Locarno. Gli agenti segnalavano un camoscio imprigionato in una recinzione per pecore posta a protezione di un vigneto nel comune di Orselina. Il giovane camoscio si dibatteva con tutte le sue forze, ma la rete non cedeva.

Giunta sul posto, la pattuglia della SPAB (composta dal trio di picchetto e dal presidente Emanuele Besomi) hanno valutato la situazione e deciso la modalità d’intervento. Si è scelto di non sedare l’animale, non essendovi le condizioni necessarie. Coadiuvati dagli agenti della comunale "Eco", come è stato ribattezzato il camoscio, è stato immobilizzato e, mediante uno speciale seghetto, liberato dalla tenace rete che si era avvinghiata attorno al suo muso e al collo rischiando di strangolarlo.

Una volta tolto il tutto dalle corna e dalla testa è poi stato rilasciato in direzione del bosco. "Con due maestosi balzi ha raggiunto la boscaglia dileguandosi in un batter d’occhio. Si è quindi risolta bene l’avventura dell’Epifania", si legge nel comunicato della SPAB, che sottolinea nel testo la pericolosità di reti abbandonate o non correttamente piazzate e esorta i loro utilizzatori a rimuoverle quando non più necessarie.

Guarda la fotogallery

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata