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Ticino
Camion di notte, "i politici ci raccontano fandonie"
Camion di notte, "i politici ci raccontano fandonie"
Camion di notte, "i politici ci raccontano fandonie"
Redazione
10 anni fa
I Verdi del Ticino prendono posizione sulle dichiarazioni di Maurer: "Basta ingannare i cittadini"

Le dichiarazioni del consigliere federale Ueli Maurer, che sulla stampa d'oltralpe oggi si è detto aperto al transito notturno dei TIR, non sono certamente piaciute ai Verdi.

Il gruppo ticinese ha infatti preso ufficialmente posizione sulla vicenda nel pomeriggio: "Sembra che le lobby economiche e parte del Consiglio Federale vogliano pianificare un corridoio di transito per i TIR europei con costi e disagi a carico dei cittadini - scrivono in un comunicato stampa - Le tante false promesse che ci sono state fatte prima della votazione per il raddoppio del Gottardo ora vengono a galla una ad una: la prima, dopo soli tre giorni dal verdetto delle urne (abolire il limite massimo di 650’000 TIR attraverso le Alpi), e ora - a un mese dall’inaugurazione di Alptransit – si propone di abolire il divieto notturno di circolazione per il TIR."

Secondo i Verdi l'intento è quello di "sabotare il trasferimento su rotaia del traffico pesante. Non a caso Maurer parla di allentare il divieto di circolazione notturno sugli assi di transito proprio all’indomani di un fine settimana di code chilometriche al Gottardo. Gli argomenti dei sostenitori del raddoppio si rivelano quindi tutti privi di fondamento: il raddoppio non serve a “fluidificare il traffico” visto che secondo Maurer è necessario anche abolire il divieto notturno di circolazione per diminuire gli ingorghi. Quanto alle assicurazioni che il traffico pesante non aumenterà, alla preoccupazione per la sicurezza e alla volontà di rispettare gli obiettivi di trasferimento, è chiaro ormai che erano solo specchietti per le allodole: ci saranno più camion sulle nostre strade, che causeranno più traffico, più rumore e più incidenti."

Gli ambientalisti denunciano problemi di carattere economico: "I costi naturalmente sarebbero a carico dei ticinesi. Già oggi il traffico commerciale sulla A2 causa costi sanitari (considerando solo le sole PM10) pari a 60 milioni di franchi l'anno a carico delle collettività. Ma si tratta solo una piccola parte di quanto pagano i ticinesi, per avere una valutazione corretta a questa cifra, bisognerebbe aggiungere i danni dovuti agli altri inquinanti e tutti gli altri costi esterni come incidenti, inquinamento fonico, danni alle costruzioni, danni alla natura e al paesaggio, rendite mancate etc. 60 milioni è esattamente quanto riversiamo di ristorni all’Italia sulle imposte alla fonte pagate dai frontalieri, una cifra che tutti giudicano insostenibile… quando si tratta di lavoratori d’oltrefrontiera, ma che stranamente non scandalizza nessuno se dobbiamo pagare per avere le strade intasate da TIR europei in transito."

"Oltre al danno - chiosano i Verdi del Ticino - la beffa: pagheremo di più per stare peggio."

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