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Camere federali, ecco le battaglie del Ticino
Camere federali, ecco le battaglie del Ticino
Camere federali, ecco le battaglie del Ticino
Redazione
10 anni fa
Presentati oggi a Bellinzona i temi da portare a Berna: in pole position la clausola di salvaguardia ticinese

La sessione estiva delle Camere federali verrà interrotta per l'inaugurazione di AlpTransit, ma la carne al fuoco non manca e a Palazzo Federale, dal 30 maggio al 17 giugno, verranno affrontati almeno 2 o 3 temi di vitale importanza per il Ticino.

Primo fra tutti la clausola di salvaguardia per risolvere l'inghippo del voto sull'immigrazione di massa. Al vaglio dei deputati, il modello ticinese elaborato dal professor Ambühl del Politecnico di Zurigo, che verrà sentito dalla Commissione delle istituzioni politiche. Come noto nella soluzione ticinese sono stati individuati elementi positivi ma anche aspetti negativi. La bottom up affronta la questione del frontalierato, il che è sembrato utile anche agli altri cantoni di confine. Ma il PS teme che il modello non sia compatibile con i Bilaterali. E l'UDC lamenta il fatto che questa clausola non frena affatto l'immigrazione, il che era invece il senso del voto del 9 febbraio.

Tra gli altri temi che verranno affrontati dalle Camere, vi è la moratoria sugli studi medici. Il Ticino spera che gli Stati decidano di estenderla di altri 3 anni. Vi è poi il progetto di aumentare a 9 il numero dei Consiglieri Federali. La soluzione non piace ai Cantoni e nemmeno al Governo e per il Ticino non sarà facile trovare alleanze. Raccoglie invece qualche favore in più il capoverso che propone di garantire sempre all'interno del Consiglio federale un'equa rappresentanza di tutte le regioni linguistiche.

Staremo a vedere, una cosa alla volta... come detto si parte dall'inaugurazione di AlpTransit, evento per il quale verrà interrotta la prima settimana di sessione. Ieri la polemica: il PLR contesta che le FFS abbiano deciso di invitare anche l'Imam di Will, considerato tutt'altro che un moderato. I liberali hanno chiesto al Governo di attivarsi per contestare la decisione. Ma, almeno per il momento, il Consiglio di Stato non ha messo in agenda la questione, ha spiegato il presidente del Consiglio di Stato Paolo Beltraminelli.

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