
Nella cornice di Villa Principe Leopoldo a Lugano, il Rotary Club Lugano ha celebrato lunedì 22 giugno il tradizionale cambio di consegne. Durante la conviviale, il presidente uscente Ivo Foletti ha passato l’incarico a Federico Umberto Mion, che guiderà il Club nel nuovo anno rotariano 2026/2027.
Il Presidente uscente
Ivo Foletti ha concluso il suo mandato con un discorso carico di gratitudine e soddisfazione, ripercorrendo i principali momenti di un anno rotariano dedicato al tema «Il coraggio di fare impresa. La responsabilità di formare chi verrà».
Nel corso della sua presidenza, il Club ha approfondito tematiche legate all’imprenditorialità, al fare impresa in Ticino e al ruolo fondamentale della formazione, sia liceale e universitaria sia professionale. In questa direzione si sono inserite anche diverse visite presso realtà significative del territorio, offrendo ai soci occasioni concrete di conoscenza, confronto e approfondimento.
I progetti
Tra i progetti più rappresentativi dell’anno spicca la realizzazione di una nuova palestra all’aperto nel Comune di Bignasco. L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie al successo di «Bracciate Aperte», evento tenutosi al Lido di Lugano nell’agosto 2025, e alla generosità di sponsor e soci Rotary che hanno permesso di raccogliere 30’000 franchi destinati a questa importante realizzazione per la comunità.
Nel suo intervento, Ivo Foletti ha rivolto un sentito ringraziamento ai soci, ai comitati del Club e a tutti coloro che hanno contribuito al buon esito dell’anno rotariano. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai presidenti degli altri Rotary Club del Canton Ticino e al Rotaract Ticino per la collaborazione e lo spirito di positiva condivisione dimostrati durante l’anno.
Nuovo Presidente, nuova visione
Federico Umberto Mion ha inaugurato il suo anno di presidenza presentando il filo conduttore che accompagnerà il Rotary Club Lugano nel 2026/2027: «Custodire il passato, interrogare il presente, costruire il futuro».
Un motto che richiama tre dimensioni fondamentali: valorizzare esperienza, memoria e identità; porre domande migliori per leggere il cambiamento; tradurre il dialogo in iniziative concrete e di impatto. Al centro del nuovo anno vi saranno il confronto intergenerazionale, la gestione del cambiamento e la capacità del Club di essere luogo di riflessione, ascolto e progettualità.
Tra le iniziative annunciate, il progetto del presidente Mion prenderà il titolo di «Officina del pensiero», progetto educativo promosso dal Rotary Club Lugano con l’obiettivo di sviluppare nei giovani pensiero critico, capacità retoriche e qualità del dialogo. Il progetto pilota coinvolgerà istituti scolastici del Luganese e intende creare un modello replicabile nel tempo, capace di rafforzare il legame tra scuola, Rotary e territorio.
Una visione per il futuro
Con il passaggio di consegne tra Ivo Foletti e Federico Umberto Mion, Rotary Club Lugano «conferma il proprio impegno a favore del territorio, della formazione, del dialogo tra generazioni e della costruzione di iniziative capaci di produrre un impatto concreto nella comunità».

