
Con un'iniziativa parlamentare generica presentata oggi, i deputati Franco Celio (PLR), Alex Farinelli (PLR), Nicola Pini (PLR), Raoul Ghisletta (PS) e Germano Mattei (Montagna Viva) chiedono che la legislatura abbia inizio non più subito dopo le elezioni cantonali, bensì il 1° luglio.
"Stabilire in modo più razionale la durata della legislatura" è il titolo dell'atto parlamentare presentato dai cinque deputati, che argomentano così la loro richiesta:
"L’esame dei consuntivi dello Stato per il 2014, che normalmente avrebbe dovuto avvenire nella corrente sessione parlamentare di giugno, è stato rimandato a settembre, come avveniva un tempo per gli allievi delle scuole che risultavano poco preparati" scrivono. "Lo stesso era già avvenuto quattro anni fa, dato che anche allora (altro anno elettorale!) si era ritenuto necessario lasciare ai nuovi deputati e ai nuovi consiglieri di Stato alcuni mesi supplementari per studiare i relativi “dossiers”."
"Ciò dipende chiaramente dal fatto che nel nostro Cantone – contrariamente a quanto avviene in altri – i deputati, e soprattutto i consiglieri di Stato, entrano in carica immediatamente dopo l’elezione" proseguono. "Prassi che presenta diversi inconvenienti: il più rilevante sta nel fatto che siano i nuovi eletti a doversi esprimere, rispettivamente a dover difendere, la gestione dell’anno precedente, nella quale non avevano avuto parte. Inoltre ai nuovi eletti in Governo non viene lasciato il tempo ragionevolmente necessario per regolare il passaggio dalla loro precedente attività professionale a quella nuova (il che, verosimilmente, causa pure la rinuncia a candidarsi da parte di persone potenzialmente valide ma che svolgono un’attività che non consente passaggi improvvisi a un’altra). infine, la mancanza di una necessaria fase di transizione rende problematico anche il “passaggio delle consegne” tra i nuovi consiglieri di Stato e i loro predecessori (il che verosimilmente contribuisce pure a rafforzare il deprecato fenomeno “cantonticinese” del dipartimentalismo, ovvero il fatto che ogni consigliere di Stato, anche rieletto, voglia rimanere “incollato” al Dipartimento che dirigeva in precedenza, anche per timore di “avventurarsi” in campi che, a dispetto del princìpio di collegialità, gli sono poco noti)."
Con la loro iniziativa parlamentare generica, i cinque deputati propongono quindi "che per ovviare agli inconvenienti citati le disposizioni legali in materia vengano modificate, nel senso che la durata della legislatura sia fissata dal 1. luglio dell’anno in cui avvengono le elezioni al 30 giugno dell’anno in cui ha luogo il rinnovo dei poteri. Di riflesso, anche l’entrata in carica dei nuovi eletti dovrebbe avvenire solo col 1. luglio citato. Per analogia le stesse regole vengano adottate anche in materia comunale e patriziale."
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