
Le conseguenze dei cambiamenti climatici sono sempre più tangibili anche nel nostro Paese. Nonostante la grande siccità estiva, le forti piogge abbattutesi a inizio settembre hanno causato ingenti danni in diversi comuni. Basti pensare all’esondazione del riale Vallone a Manno, che con la colata detritica di oltre 500 metri ha provocato l’evacuazione di 20 persone, oppure al grande caldo di quella che è stata un’estate da record. A Stabio il 22 luglio si è registrata la temperatura più alta di sempre dall’inizio delle misurazioni con 36.5 gradi; la scarsità d’acqua ha inoltre obbligato la città di Mendrisio a vietare l’utilizzo di acqua potabile per usi non domestici.
“Fare prevenzione, ma sapersi anche adattare”
Quelli sopracitati sono solo alcuni degli esempi di una situazione sempre più tangibile anche alle nostre latitudini. Per questo l’Ufficio federale dell’ambiente ha sviluppato uno strumento (tool) destinato ai Comuni, per assisterli nell’adattamento ai cambiamenti climatici. “Questo fenomeno è affrontabile da un lato con la prevenzione, quindi facendo di tutto per diminuirlo, ma dall’altro bisogna adattarsi a quei cambiamenti che sono già in atto”, spiega ai microfoni di Ticinonews il capoufficio dell’Ufficio dell'aria, del clima e delle energie rinnovabili Michele Fasciana. E questo tool “serve proprio ai Comuni come supporto per capire quali sono gli ambiti toccati e in quali si può fare qualcosa”.

“Non bisogna partire da zero”
Il progetto si estende su numerose tematiche: gestione delle acque, biodiversità, agricoltura e turismo, e tutti i Comuni potranno accedervi in maniera semplice. “Ognuna di queste tematiche si sottosviluppa in vari aspetti. Sono dei macrotemi che si suddividono in tanti argomenti diversi a cui magari non si pensa. Il tool serve ad arrivare lì”, prosegue Fasciana. Per accedervi i Comuni devono andare sulla pagina della Confederazione e registrarsi. Riceveranno poi un accesso tramite il quale potranno entrare, compilare i vari aspetti per il proprio Comune e vedere anche ciò che è già stato fatto dagli altri. Un aiuto concreto, basato sulla condivisione per trovare soluzioni pratiche per adattarsi ai cambiamenti climatici. “Il Comune non pensa da zero cosa fare. Il punto di forza è proprio questo: vedere il tema, approfittare dell’esperienza degli altri e così facendo sviluppare la propria strategia specifica”.
Chi ha già provato
Uno strumento ora disponibile a tutti ma a cui, nella fase iniziale, due Comuni ticinesi hanno già preso parte. “Mendrisio e Minusio hanno partecipato alla fase pilota. Già loro nel compilare hanno trovato delle soluzioni preconfezionate e hanno potuto accedere a esempi di soluzioni fatte da altri Comuni. Il primo feedback è senz’altro positivo”, conclude Fasciana.

