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Elettricità
Calo delle tariffe di Swissgrid, "dipende soprattutto dall'evoluzione dei prezzi di mercato"
Redazione
2 anni fa
Ticinonews ha raggiunto il portavoce del gestore della rete, Gabriele Crivelli, per commentare la notizia di oggi relativa alla diminuzione delle tariffe. "È difficile dire se stiamo tornando al periodo precedente l'inizio della guerra in Ucraina".

L'anno prossimo le economie domestiche e le imprese spenderanno meno per i servizi di Swissgrid. Il gestore della rete ha annunciato oggi che diminuiranno anche i costi delle riserve elettriche della Confederazione. Per commentare questa notizia, Ticinonews ha interpellato il portavoce di Swissgrid, Gabriele Crivelli.

Anzitutto, dato che ognuno di noi riceve a casa la bolletta dalle varie aziende elettriche che ci sono sul territorio, le chiedo: che ruolo ha Swissgrid in tutto questo? Quanto pesate in quelle famose bollette?

“Comincerei con il dire che l'elettricità è un bene essenziale per tutti noi al giorno d'oggi. Swissgrid gestisce circa 6’700 km di linee elettriche, che permettono di trasportare grandi quantità di energia su lunghe distanze. Questa rete deve essere disponibile 24 ore su 24, 7/7 e ovviamente non è gratis. Inoltre, risale agli anni 60-70-80 e va ammodernata e adattata ai tempi. Per questo Swissgrid finanzia tali investimenti con le tariffe. Tariffe che pesano per circa il 5% dei costi totali in bolletta, mentre il resto è dato dai costi delle reti di distribuzione e poi, principalmente, dall'acquisto di energia, oltre alle tasse”.

A proposito di dati, un’economia domestica pagherà in media 77 franchi l’anno prossimo, rispetto ai 92 attuali. Come valutare questa riduzione di 15 franchi?

“È una riduzione data principalmente dall'evoluzione dei prezzi di mercato. Per mantenere la rete stabile Swissgrid deve acquistare l'energia sui mercati e su questo fattore non ha controllo. Rispetto all'ultimo periodo in cui c'è stato un aumento dei prezzi, quest'anno vi è stata sonouna diminuzione e quindi per il 2025 è possibile ripartire le diminuzioni sulle tariffe effettive”.

A cosa si deve questo calo? È solo il contesto internazionale che lo determina o ci sono altri fattori?

“Un fattore determinante per le tariffe è il costo della rete, che noi possiamo pianificare. Poi, come detto in precedenza, c'è un altro aspetto che è determinato dall'energia che noi dobbiamo acquistare dai produttori per mantenere la rete in equilibrio, visto che Swissgrid per legislazione federale non può produrre energia. Noi acquistiamo questa rete e lo facciamo impegnandoci nel farlo in maniera più efficiente possibile e al miglior prezzo, il quale però è dato dal mercato e su questo fattore abbiamo poco controllo, quasi nullo”.

Quindi è soltanto il contesto internazionale che influenza i prezzi?

“Per i prezzi dell'energia che acquistiamo sui mercati i fattori sono molti: dipende dal contesto internazionale, ma anche dalla disponibilità di riserve idroelettriche. Sono molti gli aspetti che vanno a incidere. Quello che posso dire è che questi non sono sotto il nostro controllo e quindi è anche difficile fare previsioni sull'evoluzione futura delle tariffe”.

Devo dire che non ricordo di aver parlato così tanto di elettricità come da quando è scoppiato il conflitto in Ucraina, quindi mi è difficile fare un paragone con il periodo pre-guerra. Tuttavia, con i dati che avete comunicato oggi, si sta in un certo senso tornando a quella normalità o siamo ancora distanti?

“Difficile fare un'affermazione di questo tipo, anzitutto perché, come abbiamo spiegato, le nostre tariffe sono solo il 5% della bolletta totale e ogni gestore di rete ha determinati costi, che poi vengono ripartiti sulle bollette. È quindi complicato fare delle previsioni sull'evoluzione futura delle tariffe, sia per le nostre ma anche per quelle che poi i consumatori devono pagare”.

L'intervista completa:

 

 

 

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