Società
Calo del potere d'acquisto, ACSI: «Siamo preoccupati»
Red. Online
08.05.2026 18:47

Premi di casse malati e truffe in aumento, fiducia dei consumatori che resta bassa. Abbiamo fatto il punto della situazione sul potere d'acquisto in Ticino con l'Associazione di difesa dei consumatori
Di un ceto medio sotto pressione si parla da tempo, sia a livello di società che politico. Oggi è emersa una nuova statistica dell'UST che ribadisce come le difficoltà finanziarie si delineano anche nella classe di medio reddito. Tema che inevitabilmente porta alla mente il potere d'acquisto dei cittadini. Un polso della situazione a riguardo ce l’ha l’associazione dei consumatori, ACSI. Per questo motivo, abbiamo chiesto alla segretaria generale Antonella Crüzer se c’è preoccupazione nel nostro cantone per l'erosione del potere d'acquisto. «Assolutamente
sì. In Ticino noi vediamo da tempo che ci sono fasce
sempre più ampie della popolazione che vengono spinte verso il basso, verso la
soglia della povertà», ci dice Crüzer. Uno dei segnali sintomo di una situazione complicata è la fiducia dei consumatori. «Proprio oggi è arrivato il dato di
quest'anno e seppur sia leggermente migliorata rispetto all'anno scorso (di due punti
percentuali) resta comunque a 40 punti sotto zero. Possiamo quindi vedere
che la fiducia dei consumatori è bassa, in un mondo che sta davvero attraversando
delle crisi molto profonde».
Tante famiglie non possono permettersi una franchigia alta
Sono tante le voci di spesa che pesano, dai premi di cassa malati agli affitti, l'energia, più tutte le incertezze su carburanti e inflazione. Insomma,
non sorprende che per molte famiglie, come ha segnalato oggi l'UST, una spesa improvvisa di 2'500 franchi sia troppo rispetto a
quanto possono permettersi. «Senz'altro. Noi vediamo nelle consulenze sulle casse malati quanto le famiglie possano in
realtà permettersi di aumentare la franchigia o meno. E tante non
possono avere una franchigia a 2'500 franchi, perché nel caso gli succedesse
qualcosa non avrebbero i soldi da parte per poterla pagare. Siamo quindi a
questi livelli e sono livelli preoccupanti. Ripeto: il potere
d'acquisto è il motore dell'economia, fa sì che l'economia interna sia sana e
sia solida, e se questo viene a mancare, ecco che arrivano problemi per tutti».
Tra consulenze e consigli
Ci sono diversi settori e problemi per cui ACSI riceve richieste di aiuto e di consulenza, ma quali sono quelli principali? «A
noi arrivano soprattutto richieste legate a criticità con i consumi, quindi con
gli acquisti, con i contratti. Vi sono poi problemi legati a truffe (che stanno aumentando molto in tutti i campi), alla gestione del denaro e di tutti questi
metodi che spingono all'indebitamento e che non aiutano i consumatori,
anche quelli responsabili, a sapersi davvero regolare», chiarisce Crüzer. Ci sono alcuni consigli per gestire una situazione in cui bisogna fare attenzione alle spese...«Sicuramente il primo consiglio è di sottrarsi agli acquisti inutili, quindi cercare
di evitare gli sprechi. Ma bisogna anche stare attenti a non farsi raggirare, quindi prestare attenzione a ciò che si acquista e dove. Un
altro suggerimento è di richiedere sempre dei preventivi, soprattutto per
degli importi importanti».

