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Caldo, plastica, barche a motore e rifiuti: "Come sta davvero il Ceresio?"
Caldo, plastica, barche a motore e rifiuti: "Come sta davvero il Ceresio?"
Caldo, plastica, barche a motore e rifiuti: "Come sta davvero il Ceresio?"
Redazione
7 anni fa
Il deputato ecologista Andrea Stephani chiede una radiografia più precisa dello stato di salute del

Il deputato ecologista Andrea Stephani ha presentato questa mattina un’interrogazione al Consiglio di Stato sulla problematica dello stato di salute generale del Lago Ceresio.

"Come ogni anno, infatti, nel mese di giugno l’OASI (Osservatorio ambientale della Svizzera italiana), in collaborazione con il Laboratorio cantonale, diffonde i risultati del monitoraggio della qualità igienica delle acque di balneazione, attribuendo all’inizio di ogni estate un voto alla qualità dell’acqua di lidi e bagni pubblici sulle rive del Verbano e del Ceresio; una valutazione che però tiene in considerazione unicamente la presenza di Escherichia coli e batteri fecali", spiega Stephani..

"Tuttavia, la valutazione relativa alla qualità delle acque di laghi e fiumi dovrebbe andare oltre le analisi di routine menzionate". Per Stephani l’ecosistema del Lago Ceresio "andrebbe valutato anche dal punto di vista della flora e della fauna ittica, da quello delle conseguenze che il surriscaldamento climatico ed il conseguente innalzamento delle temperature comportano sulle condizioni dell’habitat lacustre ed, infine, anche da quello della pressione dell’azione antropica che si traduce nella problematica della diffusione e della dispersione nell’ambiente delle (micro)plastiche e, più in generale, dei rifiuti".

L’interrogazione "si prefigge lo scopo di fornire una radiografia più precisa dello stato di salute del Ceresio e di chiedere lumi sull’avanzamento di alcuni progetti legati proprio al lago e alle sue rive (riguardanti in particolare il recupero ecologico e la fruizione pubblica), alla qualità delle sue acque e alla presenza di rifiuti (e alle modalità previste per la loro rimozione) e alle finalità che il lodevole Dipartimento del Territorio intende perseguire in futuro".

Queste le domande poste al Consiglio di Stato:

RIVE LAGO E CONDIZIONI DI BASE

  • Premesso che dai dati contenuti nella scheda di Piano Direttore Cantonale (PDC) P7 “Laghi e rive lacustri” si indica che la percentuale della riva artificiale del Ceresio è quasi il 70% (p. 3), quali esiti ha dato la campagna del DT volta ad incentivare – con un sussidio massimo pari al 50% del valore – l’acquisizione da parte degli enti locali di terreni a lago vincolati AP/EP nel quadro di un progetto di recupero ecologico e fruizione pubblica delle rive? Quanti Comuni ne hanno beneficiato? A quanto si attesta sinora la partecipazione cantonale per l’acquisto di questi sedimi?
  • Per quel che concerne l’evoluzione della temperatura del lago Ceresio, il DT monitora stagionalmente la situazione? Come si è modificato questo dato dal 2000 ad oggi?
  • Per quanto riguarda invece la misurazione del livello delle acque, come si è modificato il delta tra i periodi di siccità e le piene dal 2000 ad oggi (altezza minima/massima registrata)?

PLASTICHE E RIFIUTI

  • Qual è la percentuale di ritenzione e di separazione delle microplastiche dagli scarichi domestici di ognuno degli impianti di depurazione delle acque reflue (IDA) con captazione nel Ceresio e dotati di stadio biologico, decantazione secondaria e filtrazione finale (Bioggio, Barbengo e Rancate)?
  • Posto che secondo la scheda di PDC P7 “il riordino in strutture portuali è insufficiente” (p. 3), come valuta il DT la possibilità di dotare i porti presenti sul Lago Ceresio con dispositivi Seabin® o con strumenti simili, al fine di garantire “le esigenze di sicurezza e di tutela dell’ambiente e del paesaggio” (p. 4) e diminuire la quantità di rifiuti che galleggiano sulla superficie delle acque, soprattutto in prossimità dei porti?
  • Come intende procedere il DT per completare lo “Studio sulla presenza di microplastiche nel Lago Ceresio” con la raccolta e l’analisi dei dati relativi al materiale “sommerso” (sedimenti sul fondale e plastiche di dimensioni inferiori a 0.3 mm) che potrebbero presentare “un’accresciuta rilevanza eco-tossicologica, anche in ragione della possibile presenza di additivi oggi proibiti”?

FLORA E FAUNA

  • Quante specie animali sono attualmente censite nel Lago Ceresio? Quali e quante, invece, si sono estinte e non sono più presenti rispetto alla situazione di inizio anni 2000?
  • La scorsa estate hanno fatto la propria comparsa nelle acque del Ceresio alcuni esemplari di meduse d’acque dolce (link: https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Meduse-avvistate-nel-Ceresio-10778222.html). Quante e quali altre specie animali non autoctone si registrano oggi nel Lago Ceresio? Quale il loro impatto sull’ecosistema lacustre?
  • Il Lago Ceresio soffre di eutrofizzazione (eccesso di fosforo) che, oltre a causare alcuni effetti chimico fisici secondari, favorisce la fioritura improvvisa delle alghe, la cui proliferazione è da alcuni anni in costante espansione. Il DT compie dei regolari monitoraggi della flora lacustre e della sua espansione? Quali conseguenze comporta la proliferazione di alghe e mucillagini?

TRASPORTI

  • Quanti sono i natanti immatricolati presso la Sezione della circolazione e stazionati sul Lago Ceresio? Quanti di essi dispongono di motori alimentati da combustibili fossili? Quanti, invece, sono elettrici (se ve ne sono)? Il DT dispone di analoghi dati riferiti alla situazione nelle acque territoriali italiane? A quanto ammonta il numero complessivo di natanti attualmente in circolazione sul Lago Ceresio?
  • Il DT intende proporre di promuovere ed incentivare l’acquisto di barche elettriche o la sostituzione di quelle a combustibili fossili, così come, in altri settori, si fa per autoveicoli e biciclette elettriche?
  • In previsione dell’entrata in funzione dell’ARM – che porterà parallelamente ad una dismissione delle sorgenti e dei pozzi di captazione sino ad ora sfruttati dai Comuni del Mendrisiotto e che aumenterà vertiginosamente lo sfruttamento idrico del Ceresio – è stata vagliata la possibilità di proibire la navigazione con natanti dotati di motori alimentati da combustibili fossili (come si fa in altri Stati esteri per preservare i bacini di approvvigionamento idrico)?

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