
Se l'estate è il tempo dello svago per eccellenza, è pure una stagione che nasconde diverse insidie per la salute. Alcune precauzioni valgono per tutti, ma ancora di più per chi vive le sue prime estati. Con il pediatra Daniel Blumberg vediamo qualche consiglio per i più piccoli, i bimbi da 0 a 2 anni. Che innanzitutto vanno protetti dal sole, anche sotto l'ombrellone. “Naturalmente l’esposizione va limitata e dunque evitata fra le 11 e le 16”, ricorda il dottor Blumberg. Da evitare anche i vestitini chiari, in quanto il 10-20% dei raggi UV riescono a passare attraverso i tessuti; meglio optare per abiti piuttosto scuri. “Non può mancare un bel cappellino con aletta sulla fronte, che possa riparare anche gli occhi”, ricorda il pediatra. Già, perché gli occhi sono delicatissimi: meglio sarebbe far indossare al piccolo un paio di occhiali, anche se l’impresa non è sempre facile. Ma attenzione: gli occhiali dovranno avere indicato il marchio CE (quello cioè che garantisce la conformità del prodotto alle norme di sicurezza europee) ed essere dotati di filtro da 400 nanometri (indicato sull’etichetta). Quanto alle creme solari, è sì importante che abbiano un fattore di protezione dal 15 in su, ma devono pure contenere i cosiddetti micro pigmenti, in grado di assorbire i raggi UVA e UVB e dibloccarli prima che possano filtrare nella pelle. Ok per il sole. E come la mettiamo con l’aria che respiriamo, spesso in estate un problema già per gli adulti ? “Il fatto stesso di evitare l’esposizione durante le ore di maggiore insolazione”, ci dice Daniel Blumberg, “permette di risparmiarsi le maggiori concentrazioni di ozono”. E poi bere, bere, bere: un biberon con dell’acqua trova posto ovunque ci si trovi.
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