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Ticino
Cala l'offerta di posti in banca
Redazione
15 anni fa
In calo del 35% i posti vacanti rispetto allo stesso periodo del 2010. Franco Citterio, ABT: "Dati che non rispecchiano del tutto la realtà"

Le banche svizzere stanno cercando meno personale: stando all'indice Finews JobDirectory in dicembre i posti vacanti negli istituti erano 1052, il 35% in meno di un anno prima. Presso UBS il calo è stato ancora più marcato (-66% a 198), mentre Credit Suisse ha registrato un aumento (269 impieghi contro i 229 della fine del 2010). Rispetto a settembre entrambe le grandi banche presentano una crescita, da attribuire però  essenzialmente alla messa a concorso di posti di stage, informa Finews in un comunicato odierno. Fra gli altri istituti si segnala, nel confronto trimestrale, una crescita delle banche cantonali (da 196 a 205), rimaste stabili anche rispetto dodici mesi prima, mentre perdono terreno le banche private e le filiali di quelle straniere. Nel settore delle assicurazioni i posti liberi a fine 2011 erano 1134 (più quindi che nelle banche), contro i 1113 di un anno prima e i 1223 di settembre. Nel resto del ramo finanziario gli impieghi da attribuire erano 1127 (1173 nel dicembre 2010, 1185 nel settembre 2011). Complessivamente quindi l'intero comparto economico della finanza offriva in dicembre 3313 posti, in calo sia rispetto ai 3901 di un anno prima, sia nel confronto con i 3432 del trimestre precedente. Secondo Finews il trend generale rimane inoltre negativo: alla luce della riduzione dei ricavi, della diminuzione dei margini e del peggioramento congiunturale mondiale diversi istituti finanziari potrebbero annunciare riduzioni d'organico al momento della presentazione dei conti 2011. "Bisogna dire che questi dati derivano da un'analisi basata sulle offerte di lavoro pubblicate su internet" ci dice Franco Citterio, direttore dell'Associazione bancaria ticinese."Ci sono banche che non pubblicano le loro offerte, e quindi non risultato dall'indagine" continua Citterio "per quel che riguarda il Ticino non siamo in controntendenza ma da quello che vedo c'è sicuramente una stabilità". In Ticino, in questi ultimi mesi, si sta assistendo ad un ritorno in Ticino di capitali dall'Italia. Le manovre del Governo italiano intimoriscono i risparmiatori. Questo aiuta a sostenere il settore finanziario dal punto di vista occupazionale? Citterio risponde che "sicuramente aiuta. Non si tende a diminuire il personala, ma a mantenerlo. Anzi, vedo anche una certa propensione ad assumere".ATS/MM

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