
Si pone la parola fine sul delitto di Brissago. Il Tribunale federale ha infatti respinto il ricorso del procuratore Paolo Bordoli contro la sentenza di secondo grado che alleviò la pena a Barbara Maiullari nell'ambito della vicenda che portò alla morte, la sera del 3 ottobre 2013, del 30enne Marco McNeill.
Viene dunque confermato, riferisce la RSI, il verdetto emesso in aprile dalla Corte di Appello: la donna dovrà scontare 7 anni per complicità in omicidio intenzionale. Una pena appunto ridotta rispetto ai 12 sanciti in primo grado nel giugno 2015, quando Maiullari fu ritenuta colpevole del reato di assassinio.
Assieme a Maiullari, ricordiamo, fu condannato anche il compagno, Luca Buzzi, a cui la Corte delle Assise criminali inflisse 15 anni di carcere per assassinio.
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