
C’è un’ipotesi di reato per l’incidente mortale avvenuto il 4 settembre in alta Val di Blenio, sotto la capanna Scaletta, a seguito del quale hanno perso la vita due giovani varesini. Stando a quanto riferisce laRegione, la procuratrice pubblica Anna Fumagalli starebbe infatti indagando per omicidio colposo nei confronti di alcuni monitori e accompagnatori del gruppo sportivo che aveva preso parte all’uscita.
Una possibile negligenza
L’ipotesi di reato sarebbe da ricondurre a un possibile comportamento negligente dei responsabili dell’uscita. Spetterà agli inquirenti valutare gli elementi in proposito.
I punti su cui soffermarsi
Uno dei primi aspetti riguarda la scelta di affrontare un tratto di sentiero per il quale gli escursionisti non erano forse dotati delle scarpe adatte. In secondo luogo, la madre del 14enne del Mendrisiotto caduto a sua volta dopo essersi recato sul posto, afferma in una testimonianza di aver provato a mettere in guardia il gruppo circa i pericoli che avrebbe corso nell’affrontare il percorso non ufficiale.
Cosa ha detto il legale
Sentiti dagli inquirenti, monitori e accompagnatori hanno respinto i reati ipotizzati e hanno affermato di non aver ricevuto nessuna raccomandazione in merito alla scelta del tragitto. L'avvocato Maurizio Montalbetti, patrocinatore della società sportiva italiana, ha detto a laRegione che “non era la prima volta che veniva organizzata una gita in quel posto, conosciuto bene dai responsabili del soggiorno, e senza che si fosse mai verificato alcun incidente, anche passando lungo il sentiero non ufficiale”. L’altro percorso, infatti, “non è forse una via ufficiale, ma sicuramente non è un tragitto che si sono inventati i monitori della Virtus Bisuschio. La pericolosità non va valutata sull’esito dell’evento nefasto che c’è stato, ma a priori".

