
Per ora sono ancora avvolti in una plastica arancione, ma chi percorre regolarmente la strada tra Cadenazzo e Quartino li avrà sicuramente notati. Sono i nuovi semafori installati nell'ambito del progetto dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) per la gestione dinamica del traffico. I primi tre impianti entreranno in funzione dalla fine di agosto, conferma l'Ufficio federale delle strade (USTRA). I primi collaudi sono già stati eseguiti: tra il 20 e il 22 luglio, nelle ore serali, sono state testate le componenti informatiche del sistema.
Cosa prevede il progetto
L'attivazione del nuovo sistema di gestione autoregolata del traffico avverrà a tappe, ci spiegano dalla filiale di Bellinzona. La prima fase interesserà i tre impianti di Cadenazzo, agli incroci di via Camoghè, Al Ponte e via Monte Ceneri. Entro la fine dell'anno sarà attivo anche il semaforo alla stazione FFS di Cadenazzo, dove la precedente rotonda è già stata rimossa. Nel corso del 2027 i lavori proseguiranno nel Comune di Gambarogno, con l'obiettivo di completare l'intero sistema entro la fine dell'anno. Verranno realizzati gli impianti di Contone Est, Contone Ovest, Luserte, Quartino via Mondette e Quartino via Campiscioni. Saranno mantenute soltanto la rotatoria di Cadenazzo Centro, che sarà integrata con un sistema di dosaggio attivo in caso di forte traffico, e quella della Pergola a Quartino, dove sono già presenti semafori.
È inoltre prevista la trasformazione della rotonda dell'aeroporto di Magadino in una turborotonda. Rispetto alle rotatorie tradizionali, questo sistema prevede corsie separate che impediscono i cambi di corsia all'interno della rotonda, riducendo i punti di conflitto tra veicoli e aumentando la capacità di smaltimento del traffico.
Come funzioneranno i nuovi semafori
Il nuovo sistema sarà in grado di adattarsi in tempo reale ai flussi veicolari grazie a una rete di sensori collegata con la centrale operativa della Polizia cantonale di Camorino. I nove principali nodi tra Cadenazzo e Quartino saranno coordinati tra loro per migliorare la fluidità della circolazione, gestire meglio le immissioni laterali e garantire la priorità al trasporto pubblico. Gli autobus saranno infatti riconosciuti automaticamente e potranno beneficiare del transito preferenziale. L'investimento complessivo ammonta a circa 40 milioni di franchi, interamente a carico della Confederazione.
Dal «no» alle urne al progetto federale
Il progetto arriva dopo il referendum del 2019, quando la popolazione ticinese aveva bocciato un precedente piano cantonale per introdurre semafori intelligenti sul Piano di Magadino. Il nuovo intervento, elaborato dall'USTRA dopo il passaggio di competenza della strada alla Confederazione nel 2020, si basa su un sistema dinamico di gestione del traffico. Rispondendo a un'interrogazione del consigliere nazionale UDC Piero Marchesi, il Consiglio federale aveva precisato che il progetto «si distanzia in modo sostanziale» da quello respinto alle urne e non è quindi in contrasto con la volontà espressa dalla popolazione ticinese.

