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Ticino
Cadenazzo: Marielli rinuncia alla carica di sindaco
Cadenazzo: Marielli rinuncia alla carica di sindaco
Cadenazzo: Marielli rinuncia alla carica di sindaco
Redazione
10 anni fa
Il liberale radicale passa il testimone al collega di partito Marco Bertoli

Il sindaco di quindicina di Cadenazzo, Renzo Marielli fa un passo indietro. Il liberale radicale ha deciso di rinunciare alla carica di sindaco in favore del collega di partito, l'avvocato Marco Bertoli, arrivato secondo, a pochi voti da lui, alle Comunali di settimana scorsa. Ecco di seguito il comunicato di Marielli:

"La mia attività politica a Cadenazzo è iniziata nell’ormai lontano 1992, e da allora ho rivestito alternativamente la carica di Municipale e di Consigliere comunale e, dal 2000 al 2006 anche quella di Presidente sezionale. Si può quindi facilmente immaginare la mia soddisfazione e la mia gioia nel vedermi gratificato, domenica scorsa, da un esito elettorale d’eccellenza, con l’attribuzione della carica di Sindaco di quindicina.

"Di questo brillante risultato personale sono immensamente riconoscente alle elettrici e agli elettori PLR e di tutti gli schieramenti politici del Paese. All’incontenibile euforia dei primi momenti e alle attestazioni di stima di molti concittadini è seguita la riflessione profonda sui significati del successo e dell’impegno che ne deriva. Mi conosco, e mi ritengo un uomo di territorio, di vicinanza alla comunità e di dedizione alla vita quotidiana dei concittadini, più che persona avvezza alle luci della ribalta, ed è in questo contesto che ritengo di poter essere maggiormente utile nei tempi a venire."

"È innegabile che la Cadenazzo del futuro avrà però importanti necessità di dialogo e negoziazione con l’esterno, sia a livello dei comuni vicini e della nuova Bellinzona che arriverà, sia a livello del Cantone, e per ciò si deve poter contare su un profilo politico che non è il mio. Ho condiviso questi miei pensieri personali con la Direttiva del partito e con il collega di Municipio Marco Bertoli, eletto brillantemente con un risultato personale di poco inferiore al mio, e siamo giunti collegialmente ad identificare la migliore soluzione per il sottoscritto, per il partito e per il Comune, che è quella di proporre per la carica di Sindaco l’amico Marco, al quale va tutto il mio incondizionato sostegno e dal quale ho ricevuto la massima riconoscenza per questo mio gesto."

"Questa rinuncia, che non vuole assolutamente essere uno sgarbo a chi mi ha sostenuto il 10 d’aprile o uno sfuggire al lavoro che attende un membro dell’Esecutivo, mi porrà nella condizione migliore per concentrarmi ed impegnarmi sui temi locali che più mi stanno a cuore, come l’edilizia privata, la polizia, i pompieri, e per i quali sono certo di poter dare un fattivo contributo alla Comunità."

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