
Il cantiere di via Sottomontagna dove giovedì mattina ha perso la vira Cosimo Cifarelli è stato chiuso perché non soddisfa le norme di sicurezza. Come scrive oggi il Corriere del Ticino, il cantiere era privo di ponteggi. Una mancanza che tuttavia non ha influito sull’incidente mortale di giovedì, ha spiegato Fiorenzo Joli, direttore della Suva di Bellinzone. Infatti, "anche se ci fosse stato il ponteggio - ha detto Gioli - non si sarebbe salvato anche perché è caduto all'interno e non all'esterno dell'abitazione". Intanto, l’inchiesta sull’incidente mortale continua. In particolare gli inquirenti dovranno far luce sui motivi per cui il tubo per la colata del cemento abbia ceduto improvvisamente, colpendo alla testa l’operaio. Secondo le prime ipotesi, all'origine dell'incidente non ci sarebbe un malfunzionamento dell'apparechiatura. Il tubo si sarebbe ostruito e quando è stato messo in pressione il tappo di cemento è stato espulso provocando il movimento repentino che è costato la vita a Cosimo Cifarelli.
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