
Un ex collega dell'educatrice dell'asilo nido di Cadempino, arrestata in novembre con l'accusa di maltrattamenti su bambini, ha segnalato i metodi educativi "inappropriati" della donna.
Secondo quanto riferisce la RSI, l'ex collega ha raccontato a verbale di aver informato i suoi responsabili formativi che qualcosa non andava. Ma il campanello d'allarme non è mai giunto al Dipartimetno sanità e socialità (DSS) e quindi le verifiche del Cantone non sono mai scattate.
Ora gli inquirenti stanno analizzando il "diario" redatto dall'ex collega - che contiene riferimenti temporali, a persone e vari episodi - per capire se possano esserci altri episodi accanto a quelli che hanno portato all'avvio dell'inchiesta.
Finora, ricordiamo, erano emersi tre casi di maltrattamento, due dei quali sono stati ammessi dalla stessa educatrice. Nei suoi confronti si ipotizzano i reati di vie di fatto, lesioni semplici, violazione del dovere di assistenza e coazione.
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