
Tragedia nel giorno d’apertura della stagione della caccia alta in Ticino. Due cacciatori hanno perso la vita sabato in incidenti avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro. A Biasca ha perso la vita un 69enne della regione. A Cugnasco il corpo senza vita di un 54.enne domiciliato nel Locarnese è stato ritrovato a un'altitudine di circa 1.450 metri sul versante della Val della Porta.
Le due tragedie avvenute nel Sopraceneri hanno profondamente scosso il mondo venatorio ticinese. «Di fronte a certe notizie, non possiamo far altro che inchinarci e raccoglierci attorno ai familiari delle vittime», ha dichiarato al Corriere del Ticino Davide Corti, presidente della Federazione cacciatori ticinesi.
Corti ha sottolineato l’importanza di mantenere sempre alta l’attenzione durante l’attività venatoria: «La passione per ciò che facciamo talvolta può spingerci a fare delle valutazioni errate. È importante, dunque, mettere sempre al centro la razionalità e la prudenza, in ogni situazione e in ogni momento».
Le due fatalità, avvenute a poche ore di distanza l’una dall’altra, accrescono secondo il presidente «il senso di dolore e sconforto» tra i cacciatori ticinesi.

