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Cacciatori e fungiatt, come convivere
Cacciatori e fungiatt, come convivere
Cacciatori e fungiatt, come convivere
Redazione
7 anni fa
Alcune semplici regole per non calpestarsi i piedi. Fabio Croci: "Cercare il dialogo piuttosto che lo scontro"

Domani apre la caccia alta. E probabilmente circa 1800 cacciatori saranno pronti, 10 minuti prima delle sei, a esplodere i loro colpi. Nelle stesse zone, però, di questi tempi vi sono anche altri appassionati, i cosiddetti fungiatt. Fabio Croci, capo guardie dell’Ufficio caccia e pesca, conosce molto bene entrambe le categorie e nella sua carriera ha visto crescere anche momenti di tensione. "Mai al punto da degenerare e arrivare alle mani, ma epiteti ce ne sono stati..." racconta ai microfoni di TeleTicino. 

Uno dei problemi più grossi sono i decibel. Infatti al primo ramo spezzato un capriolo o un camoscio si danno alla macchia. I porcini invece, con il loro piede ben piantato a terra, attendono sempre con fierezza il loro destino. "Cacciatori e fungiatt vogliono entrambi avere il loro spazio vitale ed esercitare al meglio le proprie passioni. Per convivere, è importante rispettare delle semplice regole di educazione. Per il fungiatt è importante non sbraitare in mezzo al bosco, con il rischio di spaventare la fauna, e indossare vestiti facilmente visibili".

La caccia, con la sua tradizione antichissima, ha le sue regole e i suoi costumi. Uno dei più radicati è quello delle postazioni. Enciclopedie di leggi non scritte spartiscono con precisione boschi e valli tra i seguaci di diana. Usanza che fa del cacciatore un animale profondamente territoriale. "Il territorio del cacciatore viene tramandato dal genitore al figlio, o da parente a parente. Ma anche il cercatore di funghi ha il diritto di frequentare il bosco. È importante cercare il dialogo piuttosto che lo scontro".

C’è poi il fatto che per andare a funghi bastano scarponi e coltellino, mentre il cacciatore ha studiato, superato esami e pagato soldi per la patente. Un lungo viaggio che è garanzia in termini di sicurezza. "È un iter che dura due anni" precisa Croci. "Il cacciatore sa benissimo quali sono le regole di sicurezza per l'uso delle armi da fuoco e anche quando sparare. Il cacciatore spara quando è sicuro del proprio bersaglio".

Se dunque regnano buonsenso e rispetto non ci dovrebbero essere problemi tra le due categorie. Se qualche fungiatt invece volesse evitare non solo lo scontro, ma anche l’incontro, può sempre andare in una delle numerose bandite di caccia che ci sono in Ticino. 

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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