
Sta facendo discutere la decisione della Polizia della Città di Lugano di revocare l'autorizzazione alla bancarella di Mondo Convenienza in Piazza Dante (vedi articolo suggerito).
Perché se in un primo tempo questa autorizzazione era stata rilasciata, ancorché tramite un'agenzia ticinese, significa che la catena italiana aveva tutte le carte in regola per posare la sua bancarella in centro a Lugano. Ma poi, complice anche il vento politico, il comandante della Polizia cittadina Roberto Torrente è tornato sui suoi passi, con l'assenso del municipale responsabile Michele Bertini.
C'è quindi chi parla di attentato alla libertà del commercio, ma anche chi esulta per una misura che viene vista come un sostegno ai negozianti ticinesi.
Tra chi non esulta, ma vede comunque di buon occhio il dietrofront della Polizia della Città di Lugano, c'è il presidente dell'associazione mantello della grande distribuzione (DISTI), Enzo Lucibello.
Da noi raggiunto per un commento, Lucibello afferma di essere a favore della bilateralità. "Probabilmente se noi andassimo in Italia non avremmo altrettanta facilità per posare una bancarella, quindi ben venga questa decisione" dichiara colui che è anche direttore di MediaMarkt. "Io non posso andare in piazza a Como a fare pubblicità ai miei prodotti e anche se ci provassi mi scontrerei con mille leggi e normative fino al punto di doverci rinunciare."
Lucibello è invece molto meno favorevole alla proposta avanzata dalla consigliera comunale Petra Schnellmann (PLR) di vietare le pubblicità italiane a Lugano. "Questo è un altro discorso" afferma. "La pubblicità deve restare libera e in ogni caso ormai con internet non ha più confini. Mentre nel caso della bancarella si parla di una presenza fisica in piazza e quindi è giusto contrastarla, almeno fino a quando non ci sarà reciprocità con l'Italia."
Secondo Lucibello, quindi, la proposta di Schnellmann "lascia un po' il tempo che trova". A suo dire per risollevare le sorti del commercio locale più che chiudersi a riccio serve "essere competitivi e rendersi interessanti."
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