
Quest'anno si sono uccisi meno ungulati. La caccia alta ha preso avvio martedì 1° settembre e si è conclusa giovedì 17 settembre per camoscio e capriolo, con un periodo supplementare fino a sabato 19 settembre per cervo e cinghiale. I duemila cacciatori ticinesi erano autorizzati ad abbattere con un’unica patente camosci, caprioli, cervi e cinghiali. Durante la stagione 2009, caratterizzata da buone condizioni meteorologiche, il numero di catture di cervi, caprioli e camosci risulta inferiore alla media degli ultimi anni: 2.414 capi (nel periodo 2004- 2008 ne erano stati abbattuti in media 2.657). Occorre però considerare che il capriolo era vietato in Leventina e Blenio.
Caccia al camoscio: sono stati uccisi 1.145 capi (1.164 nel 2008), di cui 457 maschi e 423 femmine. I capi giovani sono stati 265. Come negli scorsi anni, i distretti con le maggiori catture sono stati la Vallemaggia e il Locarnese.
Caccia al cervo: le catture, inferiori al piano di abbattimento, hanno raggiunto i 1.010 capi (1.033 nel 2008), di cui 414 maschi, 410 femmine e 186 cerbiatti. La caccia sarà riaperta nel periodo tardo autunnale (tra metà novembre e metà dicembre) nei distretti dove non è stato raggiunto il piano di abbattimento.
Caccia al capriolo: il numero di capi abbattuti è risultato inferiore al 2008, ma occorre considerare che la caccia era chiusa nei distretti di Leventina e Blenio. In totale sono stati uccisi 259 capi (445 nel 2008), di cui 140 maschi e 119 femmine.
Caccia al cinghiale: sono stati abbattuti 290 capi (530 capi nel 2008, che è stato l’anno con il maggiore numero di catture nel periodo di caccia alta), a cui si aggiungono i 333 esemplari già uccisi in guardiacampicoltura, per un totale di 623 cinghiali, risultato che rientra nella media degli ultimi anni. Ulteriori abbattimenti saranno effettuati nel periodo invernale, nei mesi di dicembre e gennaio.
“La caccia si è svolta complessivamente in modo corretto – riferisce l’Ufficio della caccia e della pesca - fatta eccezione per alcune decine di infrazioni minori e 182 autodenunce. Si segnalano, inoltre, solo sporadiche gravi infrazioni alla legge sulla caccia (tentativo di occultamento di capi di selvaggina, esercizio venatorio con armi vietate o notturno), che hanno comportato il ritiro della patente”.
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