
Si delineano più chiaramente i dettagli del furto avvenuto nella notte tra il 25 ed il 26 febbraio ai danni dell'Organizzazione turistica regionale Lago Maggiore e Valli, per il quale è stato licenziato in tronco il capo finanze Francesco Caccia.
Secondo quanto scrive il Corriere del Ticino, in passato Caccia aveva già più volte intascato denaro dalle casse dell'ente turistico. Avendo il sentore che presto i suoi ammanchi sarebbero stati scoperti, ha così deciso di inscenare il furto, dichiarando all'assicurazione un bottino di 90'000 franchi, malgrado in cassa ve ne fossero solo 30'000.
Caccia intendeva poi usare la differenza per compensare i buchi da lui creati in precedenza.
Ma il suo tentativo di truffa all'assicurazione è stato sventato e lui, come già noto, è finito sotto inchiesta per furto, appropriazione indebita e amministrazione infedele, oltre ad aver perso il posto di lavoro.
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