
La federazione cacciatori ticinesi ha preso atto della consegna delle firme a sostegno dell’iniziativa popolare volta a stralciare la pernice bianaca ddalle specie cacciabili in Ticino.
La posizione della FCTI
Il Comitato promotore ha ribadito a mezzo stampa una serie di dati ed informazioni “assolutamente non veritieri e fuorvianti”. Il Comitato promotore, infatti, secondo la FCTI ha lanciato l’iniziativa sostenendo che la popolazione di pernice bianca in Ticino sarebbe diminuita dal 1996 a oggi del 46%.
"Dati non veritieri"
Ma, stando alla FCTI, il dato riferito dagli iniziativisti è tratto da uno studio di Luca Riboldi eseguito in Piemonte nel Parco naturale dell’Alpe Veglia e Devero in cui i ricercatori hanno riscontrato l’impossibilità delle pernici, per motivi legati al territorio, di spostarsi a quote più elevate. Tale particolare situazione, proseguono, “non è stata riscontrata né in Ticino, né in Grigioni, né in Vallese, tanto che i censimenti eseguiti dall’Ufficio della caccia e della pesca del Cantone Ticino, in 5 zone campione e in collaborazione con i cacciatori, confermano una sostanziale stabilità degli effetti negli ultimi 30 anni”.
Inoltre, aggiungono che “l’Ufficio federale dell’ambiente in un suo rapporto ha concluso sostenendo che la caccia tradizionale e ben pianificata come praticata finora non ha ripercussioni negative sulle popolazioni di pernice bianca”.
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