
Anche quest’anno l’ultima campanella è suonata. Quasi 56'500 allievi in tutto il Cantone oggi hanno terminato le loro lezioni e assaporato una libertà che durerà fino a lunedì 3 settembre.
Non così i vertici del DECS, impegnati con la riforma la scuola che verrà. Ma anche con alcune importanti novità presentate oggi a Bellinzona. Come la figura di un docente mediatore. E un credito da 47 milioni, ancora sul tavolo del Governo, da investire nella digitalizzazione.
"Cerchiamo di recuperare un po’ di ritardo in questo ambito" ha affermato il direttore del DECS Manuele Bertoli ai microfoni di TeleTicino. "Abbiamo sempre avuto delle belle sperimentazioni senza un lavoro più omogeneo che ora va fatto".
Per quanto riguarda la figura del docente mediatore, già presente nelle scuole professionali, da settembre farà la sua comparsa anche alle medie superiori. Una decisione, va detto, indipendente dalla presunta sventata strage alla Commercio. "È una cosa nata in parallelo tra il Decs e le associazioni di studenti. Abbiamo condiviso la necessità che qualcuno ascolti" ha spiegato Emanuele Berger, direttore della Divisione scuola. "Si partirà a settembre con i docenti volontari che saranno formati".
Questi sono solo alcuni dei fronti aperti. In attesa del voto per la "Scuola che verrà", si continuerà a lavorare anche al nuovo piano di studi. Mentre sul piano professionale ci si concentrerà sulla campagna di collocamento degli apprendisti che ad oggi possono già contare su oltre 3100 posti a disposizione. Ma si può fare di più: "Siamo ad oltre 3100 posti con una differenza significativa tra Sopra e Sottoceneri" ha sottolineato Paolo Colombo, direttore della Divisione formazione professionale. "Al Sottoceneri potremmo chiedere qualche sforzo in più…".
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