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Ticino
"Buzzini, hai preso una cantonata"
"Buzzini, hai preso una cantonata"
"Buzzini, hai preso una cantonata"
Redazione
11 anni fa
Nicola Pini e Fiorenzo Dadò replicano al consigliere comunale di Locarno sul collegamento A2-A13: "I lavori stanno andando avanti"

Non si è fatta attendere la reazione di Nicola Pini (PLR) e Fiorenzo Dadò (PPD) alle accuse lanciate dal consigliere comunale di Locarno Bruno Buzzini (Lega), secondo cui i due deputati locarnesi – entrambi relatori del rapporto commissionale della gestione - stiano “frenando” il progetto del collegamento A2-A13 portato avanti dal Dipartimento del territorio. Secondo Buzzini, i due avrebbero chiesto maggiori garanzie da parte della Confederazione prima di andare avanti con il progetto. 

Esternazioni che hanno "stupito" Pini e Dadò, i quali sottolineano che Buzzini "ha decisamente preso una cantonata". 

La realtà è esattamente il contrario, ribadiscono i due deputati in una nota: “Quali relatori commissionali stiamo lavorando duramente e velocemente per creare consenso attorno a un progetto importante per la nostra regione e la mobilità generale nel Sopraceneri”.

La Commissione della Gestione, precisano i due granconsiglieri, ha già deliberato 300mila franchi per impostare i lavori preparatori dell’allestimento del progetto: “I lavori non sono dunque fermi ma stanno andando avanti, come peraltro già comunicato pubblicamente. Nel frattempo la Commissione si sta chinando su altri aspetti, quali le garanzie da parte dell’Ufficio strade nazionali (USTRA), il coinvolgimento dei Comuni, le ragioni alla base della scelta del tracciato e le trattative in corso tra Cantoni e Assemblea Federale per il rilevamento della tratta Bellinzona-Locarno da parte della Confederazione. L’obiettivo, comunicato anch’esso pubblicamente, è di andare in plenum al più tardi nel mese di marzo”.

Pini e Dadò aggiungono poi che occorre “evidentemente” convincere tutti i Commissari – e in seguito tutti i deputati al Gran Consiglio – della bontà dell’investimento. “Si parla di quasi 10 milioni di franchi per l’allestimento del piano generale, in un periodo di finanze precarie e con una dolorosa manovra di risparmio da 180 milioni di franchi in arrivo, che andrà a chiedere sacrifici anche ai cittadini. Il compito dei Deputati è quello di verificare che vi sia una gestione oculata dei soldi dei contribuenti, analizzando a fondo le opportunità e i rischi di ogni investimento, anche quelli a noi più cari".

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