
Risale al 18 dicembre 2013 il sequestro del bus di linea dell'Autolinea Mendrisiense (AMSA), che aveva costretto l'azienda a interrompere il collegamento con Porto Ceresio. Tuttavia, il progetto proposto dal sindaco di Como Mario Lucini non sembra correre questo rischio.
L'idea di creare un trasporto speciale per i frontalieri che ogni giorno da Como si recano in Ticino, infatti, si diffenzierebbe di molto da un normale trasporto pubblico, in quanto si baserebbe su "un contratto privato tra le aziende che ne beneficiano e i trasportatori" - assicura Ivano Realini, direttore dell'AMSA interpellato dal Corriere del Ticino.
Per accompagnare i lavoratore dal vecchio ospedale Sant'Anna di Como - che fungerebbe da maxi posteggio per i bus - al Ticino, non servirebbe alcuna autorizzazione internazionale e il bus non rischierebbe dunque il sequestro: "Già oggi ci sono ad esempio delle scuole in Ticino che organizzano dei bus per i loro allievi che abitano in Italia. Sarebbe la stessa cosa" - conclude Realini.
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