
Pullman svizzeri che da Como portino i frontalieri in Svizzera, e autosilo Valmulini quale maxi posteggio per i frontalieri che vogliono accedere al car pooling: queste le due proposte attualmente allo studio dell'assessorato alla mobilità del comune capoluogo.
Secondo quanto riporta La Regione, Mario Lucini, sindaco geologo di Como, e Maria Rita Livio, presidente dell'Amministrazione provinciale lariana, si sarebbero infatti messi al lavoro per far fronte al grosso problema del traffico transfrontaliero generato dai tanti comaschi che ogni giorno, attraverso i due valichi di Ponte Chiasso e Brogeda, accedono al Ticino.
Sul piano teorico, «Bisogna innanzitutto verificare la disponibilità dei mezzi ticinesi a entrare in Italia e spingersi sino all'autosilo di Valmulini» sottolinea Mario Lucini.
Intanto però, ad aprile, verrà messa in pratica la fase sperimentale del cosiddetto "car pooling leggero", che prevede il coinvolgimento delle aziende del Mendrisiotto che danno lavoro ai frontalieri e che vedrà protagonisti quattro comuni dell'Olgiatese: Uggiate Trevano, Ronago, Faloppio e Bizzarone
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