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Ticino
Burqa, quali saranno le conseguenze?
Burqa, quali saranno le conseguenze?
Burqa, quali saranno le conseguenze?
Redazione
11 anni fa
Il direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli vuole continuare a puntare sui turisti arabi. "È gente che spende molto"

Entrerà probabilmente in vigore il prossimo 1° aprile la legge che vieta la dissimulazione del volto negli spazi pubblici in Ticino, approvata ieri dal Gran Consiglio con 56 voti favorevoli, 3 contrari e 10 astenuti, a oltre due anni dal voto popolare.

Da qui ad allora gli operatori turistici devono prepararsi ad affrontare questa novità, che rischia di far perdere preziosi ospiti.

Come vede il futuro il direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli?

"È difficile sapere quali conseguenze ci saranno" afferma Frapolli in un'intervista pubblicata oggi dal Giornale del Popolo. "Da un lato è abbastanza chiaro che quella minima parte di turisti che copre il volto, e penso soprattutto al niqab più che al burqa, non verrà più in Ticino. L'interrogativo vero è sapere se avremo un problema a livello di immagine. La stragrande maggioranza dei turisti provenienti dai Paesi arabi che non dissimula il volto potrebbe essere scoraggiata? Non lo sappiamo."

"Tuttavia noi su questi mercati continuiamo a puntare, a investire e a lavorare con i tour operator" precisa Frapolli. "Vogliamo far passare un messaggio che non sia negativo. Non è un non benvenuto, ma una decisione nostra interna."

Il direttore di Ticino Turismo ricorda infine che gli arabi, con i loro 40mila pernottamenti annui, rappresentano il 2% dei turisti in Ticino. Sono pochi, e pochi di loro indossano il burqa o il niqab, ma si tratta di turisti che spendono molto. "In media 500 franchi al giorno rispetto ai 150 del turista tedesco e ai 350 del cinese" dichiara Frapolli, il quale vuole quindi cercare di far passare un messaggio positivo: "È chiaro che non sarà semplice, ma cercheremo di farlo."

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